Rimpianti e gol, Pescara al bivio play out

Il Delfino contro l’Ascoli condannato a vincere per sperare. Squadra in crescita, ma servono le fiammate in attacco
PESCARA. Vincere il derby con l’Ascoli per continuare a sperare. Il Pescara è vivo, come dice anche il suo allenatore Grassadonia, e dopo il cambio d’allenatore si è trasformata in tutt’altra squadra rispetto al passato. Delfino organizzato, solido in difesa e passi in avanti significativi nella costruzione del gioco. Contro il Pordenone sabato ben nove tiri in porta e due traverse. Non accadeva da tempo e lascia ben sperare per il futuro, ma c’è un problema: il gol. I biancazzurri continuano ad avere grandi difficoltà a segnare. Sicuramente sabato in Friuli la buona sorte non ha preso per mano il Pescara. Aspetto non di poco conto, calcolando che da qui alla fine del campionato Fiorillo e soci devono conquistare almeno 17 punti per sperare di agganciare i play out. La salvezza diretta è difficilissima da raggiungere, visti i 9 punti dal 15° posto.
Mancano 10 partite alla fine e Grassadonia crede nella forza del Pescara: «Da qui alla fine possiamo vincerle tutte», ha detto il 48enne allenatore subito dopo il pareggio con il Pordenone. Il tecnico di Salerno sabato ha sorpreso tutti mettendo da parte il 3-5-2 e schierando i suoi con il 4-3-3. Una mossa, che, tolti i primi 20 minuti, si è rivelata azzeccata. Tante occasioni create, ma senza mai segnare. Ed ecco che contro l’Ascoli il Pescara deve sperare nel miglior Ceter, ancora in ritardo dopo i vari acciacchi fisici, e nei colpi di Giannetti. Come nella verve offensiva di Galano, contro il Pordenone vicino al gol in un paio di occasioni. Stesso discorso per Maistro, che vicino alla porta avversaria rende più che da mezzala. Senza dimenticare il lavoro “sporco” di Odgaard che, però, nel primo tempo di sabato non ha avuto grandi aiuti. Insomma, il Pescara domani sera (ore 21) all’Adriatico avrà bisogno di tutto il parco attaccanti e Grassadonia sta anche pensando di confermare il 4-3-3, con Maistro e Galano larghi a supporto di Odgaard. Molto inciderà la seduta video di oggi e la rifinitura che la squadra sosterrà nel pomeriggio al Poggio degli Ulivi. Sicuramente non ci sarà il difensore Bocchetti, che sta ultimando il recupero dall’infortunio muscolare. Torna, invece, Drudi che ha scontato la giornata di squalifica. Ieri nell’allenamento non è stato provato nessun tipo di formazione anti-Ascoli, ma col rientro di Drudi nelle retrovie si potrebbe anche pensare alla difesa a tre con Guth e Scognamiglio. A centrocampo Busellato tornerà dall’inizio e potrebbero esserci delle chance anche per Memushaj, che si gioca il posto con Dessena e Valdifiori. Quella di domani sera è una partita fondamentale per il prosieguo della stagione. Con una vittoria, infatti, il Pescara supererebbe l’Ascoli in classifica e porterebbe gli scontri diretti al doppio vantaggio, visto che all’andata vinse 2-0 grazie alle reti di Galano e Ceter. Da questi due ci si aspetta tanto, dato che non segnano da 3 mesi.
Gli ultimi gol li hanno realizzati il 19 dicembre contro il Monza, firmando la vittoria per 3-2. Anche gli infortuni hanno complicato la loro tabella di marcia in termini realizzativi, ma adesso non c’è più tempo di aspettare. Il Galano visto nelle ultime gare deve essere supportato anche dalla fortuna, a Ceter, invece, occorrerebbe minutaggio per riprendere un po’ di feeling con la porta avversaria. Loro due scalpitano e sperano di diventare decisivi per la corsa salvezza. Domani, comunque, in termini realizzativi sarà una sfida tra disperati del gol. Il Pescara ha il peggior attacco del torneo con 20 reti e l’Ascoli segue a ruota con 22 e con 8 punti centrati in trasferta sui dei 24 totalizzati.
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