Rimpianti, riscatto e gol: pronta la sfida degli ex

9 Aprile 2021

Da Dessena a Machìn, per tanti la gara di Brescia è un tuffo nel passato

PESCARA. Dessena, Machìn, Martella, Bjarnason, Donnarumma e Ragusa. Domani pomeriggio (ore 14) il Pescara sfiderà il Brescia e, quella del Rigamonti, sarà una gara ricca di emozioni per tanti protagonisti che incroceranno, con maglie diverse, il loro passato. La pattuglia di ex è nutrita e per qualche giocatore sarà una vera sfida del cuore. Per il centrocampista biancazzurro Andrea Dessena sarà sicuramente una gara molto sentita, visto che ha vestito la maglia del Brescia fino al 30 gennaio, prima di passare al Delfino. In Lombardia ha giocato quasi tre anni tra A e B (54 presenze e 5 gol), ha indossato la fascia da capitano, ed è stato idolo della tifoseria, specie dopo il brutto infortunio alla tibia che lo ha tenuto fuori per oltre 3 mesi.
A Brescia ha vinto un campionato di B e ha lasciato tanti amici. Nella gara d’andata, finita 1-1, ha giocato da titolare e domani anche, ma con una maglia diversa. Per Josè Machìn, invece, Brescia è stata una tappa fondamentale per la sua carriera, visto che dopo aver giocato da luglio 2016 a gennaio 2017 con i lombardi, ha spiccato il volo. I sei mesi alle Rondinelle sono finiti con 21 presenze, 1 gol (segnato al Pescara) e 3 assist. A febbraio, via Roma, che detiene il cartellino, Machìn passa al Delfino e chiude con 11 partite e due gol. Machìn contro le sue ex squadre di esalta, sfoggiando delle prestazioni importanti. Lunedì a Monza è stato uno dei migliori e domani spera di replicare. Anche nel Brescia sarà una gara particolare per 4 pedine. Una sfida contro la sua terra sarà quella di Bruno Martella. Il 28enne terzino di Pineto è cresciuto nel Delfino e ha collezionato qualche panchina nel 2011, nel Pescara di Zeman, prima di essere ceduto alla Sampdoria. Martella da lì in poi ha trovato fortuna altrove vincendo due campionati di B con Crotone e Brescia. Nell’ultima sessione di mercato si era parlato di un possibile ritorno in riva all’Adriatico, ma la trattativa non si è concretizzata. Per lui sarebbe stato un sogno, visto che il suo desiderio è quello di tornare a giocare con la sua squadra del cuore.
Il centrocampista Birkir Bjarnason, invece, è un pescarese acquisito. In biancazzurro nelle stagioni 2012-13 e 2014-15. Al nome del 32enne islandese è legato il triste ricordo della sconfitta del Pescara in finale play off nel 2015 contro il Bologna e, soprattutto, la sua assenza nella sfida di ritorno al Dall’Ara causata della chiamata della Nazionale che doveva disputare un match decisivo per la qualificazione agli Europei.
È ancora legatissimo a Pescara, ci torna spesso per trascorrere qualche giorno di relax ospite di alcuni amici che ha lasciato in città. «Spero di tornare presto», ripete spesso Thor, come lo hanno ribattezzato i tifosi biancazzurri, «mi mancano il sole, il mare, gli arrosticini e la gente, in poche parole, la bella vita di Pescara». Gli altri due ex sono gli attaccanti Antonino Ragusa e Alfredo Donnarumma. Il primo in Abruzzo nel torneo di B 2013-2014 (40 presenze e 9 gol). Donnarumma, invece, il Pescara lo prese nel 2015 a parametro zero dal Teramo, poi puntò su Andrea Cocco e, dopo soli due allenamenti, diede l’ok al trasferimento alla Salernitana. Finora al Delfino ha segnato 2 reti in 4 incroci.
Provino per Galano. I biancazzurri ne frattempo continuano gli allenamenti nel ritiro alle porte di Brescia. Oggi il tecnico Gianluca Grassadonia capirà se potrà contare su Cristian Galano. L’attaccante, che un problema alla caviglia, sosterrà un provino per valutare la tenuta fisica. Il 30enne esterno offensivo vuole esserci domani al Rigamonti e farà di tutto per stringere i denti, anche con l’aiuto degli anti-dolorifici. In caso di forfait, nel 4-3-3, nel reparto offensivo spazio a Vokic. Oggi, infine, il centrocampista Ledian Memushaj sarà operato al ginocchio dal professor Salini a Milano.
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