Rincorsa Milan, battuta e agganciata la Samp

Nello scontro diretto per l’Europa League meglio i rossoneri. Tante decisioni arbitrali controverse
MILANO. Il Milan vince lo scontro diretto con la Sampdoria agganciandola al sesto posto, l'ultimo che qualifica all'Europa League. Il gol di Bonaventura (epilogo di un'azione perfetta al 14') regala il decimo risultato utile di fila a Gattuso, che riduce a 7 punti il distacco dall'Inter, sempre tanti per sperare nella Champions ma una motivazione extra a due settimane dal derby. Anche perché i rossoneri intanto superano per gioco e approccio un test non semplice contro la squadra di Giampaolo, in partita fino al 90' (Caprari va a pochi centimetri dal pareggio) ma meno tonica del solito (per la prima volta dopo 8 partite resta a secco).
La Samp all'intervallo ha protestato non poco per un fallo di mano di Calabria, ignorato da Doveri e considerato fuori area dal Var Mazzoleni. L'episodio al 36' del primo tempo rappresenta probabilmente un caso limite per la Var, nonché una delle incertezze di Doveri, che vede il fallo di mano di Murru e assegna al Milan un rigore sbagliato al 7' da Rodriguez, poi grazia lo svizzero per un intervento come minimo da ammonizione su Zapata, e al 44' viene corretto dal Var che annulla per fuorigioco il raddoppio di Bonucci. Gli episodi arbitrali non ridimensionano però la prova più che positiva del Milan, che non mostra stanchezza a tre giorni dalla trasferta di coppa in Bulgaria, come voleva Gattuso. L'ex mediano è un martello a bordo campo, psicologo quando rincuora Rodriguez anziché festeggiare il gol di Bonaventura, magazziniere quando si mette ad aggiustare la bandierina del guardalinee Lo Cicero, e capo ultrà quando invoca la carica di San Siro quando la tensione sembra scemare a fine gara. Con Calhanoglu migliore in campo (anche sacrificio, oltre a diverse aperture e una traversa nella ripresa), i rossoneri sono di nuovo in corsa per l'Europa League, anche se la Samp resta in vantaggio per la differenza reti negli scontri diretti. Rispetto al ko di cinque mesi fa a Marassi (2-0), è un Milan rigenerato, che non soffre nemmeno la prima assenza in campionato dello squalificato Kessie.

