Riparte la caccia a re Marquez

Tanti rivali: dal compagno della Honda Lorenzo a Dovizioso, passando per l’eterno Rossi
ROMA. Dopo un 2018 trionfale, Marc Marquez sarà anche nella nuova stagione il pilota da battere. Il campione di Cervera, in sella alla sua Honda Hrc, gode anche per il 2019 dei favori del pronostico dopo essersi aggiudicato il titolo negli ultimi tre anni. Capace di guidare la sua moto come nessuno, sempre al limite, sempre vicino ad una caduta che poi non arriva, il 26enne campione iridato cinque volte negli ultimi sei anni è sempre più in simbiosi con la “piccola” Honda che lui riesce a inserire in curva come nessuno, venendone fuori con una agilità e linee perfette che gli hanno permesso di avere la meglio su concorrenti che potevano contare su una potenza ed un’accelerazione bruciante come ad esempio le Ducati. Il primo appuntamento sotto i riflettori della pista di Losail non è mai stato uno dei suoi preferiti, ma anche partendo senza vittoria, la sua progressione gara dopo gare è stata impressionante ed inarrestabile. Tutti gli altri contendenti sperano che questo non si ripeta in questo 2019. A cominciare dal nuovo compagno di team, Jorge Lorenzo. Il maiorchino, dopo il divorzio con Ducati vuole tornare vincente.
Così come il compagno di box - che si è sottoposto ad un’operazione alla spalla - sta recuperando da un intervento per una frattura allo scafoide. Duello in casa? Sicuramente, ma anche con il team in rosso. È la Ducati, infatti, anche in questo avvio di stagione l’avversario principale con Andrea Dovizioso, due volte secondo nel mondiale negli ultimi due anni, affiancato da un grintoso Danilo Petrucci, promosso al team ufficiale. I test pre campionato sono stati convincenti, anche con Francesco Bagnaia, campione in carica della Moto2 approdato nell’ex team del ternano, il Pramac Racing. Pecco sembra imparare in fretta e già dai primi Gran premi potrebbe essere in lotta per le posizioni che contano. A caccia di una stagione di riscatto anche Maverick Vinales. Lo spagnolo della Yamaha Factory, ha cambiato numero a voler dare una sferzata alla propria carriera nella classe regina. Dei piloti in sella alla M1 è quello che meglio si è comportato nelle sessioni di test pre mondiale.
Buone sensazioni anche per Valentino Rossi che nonostante i suoi 40 anni, proverà ancora una volta a dare l’assalto al suo decimo titolo iridato. Con la Yamaha del team Petronas ci sarà uno dei pupilli del “Dottore”, Franco Morbidelli. Da tenere d’occhio anche il giovane Alex Rins. Lo spagnolo in questo ultimo mese si è messo in mostra nelle prove con una Suzuki apparsa molto performante. Proverà a tornare protagonista anche Andrea Iannone che, lasciata la moto di Hamamatsu, giocherà la carta Aprilia. Con il team gestito da Fausto Gresini il pilota vastese cercherà di risalire la china.
La novità. A livello di regolamento poche modifiche. La più vistosa è anche quella più percepibile dai tifosi: si tratta del "Long Lap Penalty", ovvero un allungamento della pista, realizzato in una delle vie di fuga esterne in asfalto del tracciato e più lento di alcuni secondi rispetto alla linea tradizionale, che un pilota sanzionato dalla direzione gara per mancato rispetto dei limiti della pista ma non solo, sarà obbligato a percorrere entro tre giri dalla notifica della sanzione. Una punizione che a livello cronometrico dovrebbe pesare intorno ai 2"-3" sul tempo sul giro.
Le altre categorie. Nella Moto2, salutato il campione del mondo Francesco Bagnaia, passato alla massima serie, nella categoria sono arrivati tanti giovani piloti tra cui il re della Moto3, Jorge Martin che ha tutta l’intenzione di fare subito la sua parte. Alex Marquez e Xavi Vierge risultano tra i favoriti per la lotta al titolo.
In Moto 3 per la Gresini Racing sarà difficile fare meglio dello scorso anno dove il team capitanato da Fausto Gresini ha fatto man bassa di premi e riconoscimenti, ma le carte per fare bene ci sono tutte.
Line-up nuova con il ’veterano’ Gabri Rodrigo e l’esordiente Riccardo Rossi a formare un duo ben assortito. Riguardo al team Sky racing Team VR46 dopo un anno di esperienza, Dennis Foggia ha raggiunto il ritmo dei più forti e potrebbe essere un importante candidato alla conquista del titolo,
Antonio Del Giovine

