«Riparto da Conte ma con più sorriso»

Il ct Ventura a Coverciano: «Col 3-5-2 poco spazio per El Shaarawy e Berardi»
FIRENZE. Sulla scia di Antonio Conte ma con una componente in più: il divertimento. Questa l'Italia che vuole Giampiero Ventura, organizzazione, compattezza e disponibilità dei singoli a far squadra secondo i dettami del suo precedessore, «ma anche capace di divertirsi e divertire: la mia esperienza insegna che con queste due premesse riesci poi anche a fare risultato. Peraltro qui la qualità non manca».
Primo giorno di ritiro a Coverciano per il neo ct azzurro che con la prima lista dei convocati ha dovuto fare i conti con alcune assenze: «Avrei voluto portare tutto il gruppo che ha fatto bene a Euro 2016 ma ci sono giocatori quali Sirigu e Zaza che non fanno una partita da tre mesi e altri come El Shaarawy perché nel 3-5-2 gli esterni offensivi hanno una difficile collocazione, è un ruolo che non esiste. Vale anche per Berardi al di là degli infortuni. Ho chiamato diversi giovani di prospettiva: Bernardeschi ad esempio, in mancanza di centrocampisti (Marchisio e Giaccherini) lo stiamo provando in un ruolo diverso». Comunque coi tanti esterni offensivi che propone il calcio italiano Ventura intende lavorare tramite dei raduni, almeno tre l'anno, uno già entro il 2016. «Non ho proposto stage ma questi e ne ho già parlato con la Federazione e coi vari club incontrati, tutti mi hanno dato piena disponibilità. Ora aspetto le date: sarà l'occasione per testare quei giocatori che non rientrano nel 3-5-2, l'obiettivo è dotare l'Italia di più varianti di gioco e costruire pian piano, dopo i Mondiali 2018, la base della Nazionale futura. Più passano gli anni, più dobbiamo prepararci a un ricambio generazionale, ci sono giovani che non sono ancora pronti, i raduni li aiuterebbero a sentirsi di casa a Coverciano senza timore di bocciature». Non mancherà un decalogo comportamentale come all'epoca di Prandelli ct: «Senza regole e rispetto la nazionale non si merita, lo dice anche Conte». Ora però ogni energia è verso l'amichevole «stimolante» con la Francia giovedì a Bari e soprattutto la gara di lunedì in Israele valida per le qualificazioni mondali: «Mancando il tempo riparto dal lavoro di Antonio con l'inserimento di qualche Under 21 anche se dovrò poi valutare se restituirlo a Di Biagio, atteso da una partita importante». E a chi gli chiede se teme confronti con Conte, Ventura ammicca. «Ormai ci convivo già dai tempi del Bari. Antonio mi porta fortuna e infatti - sorride - so già dove andare quando lui lascerà il Chelsea».

