Ripescaggi, i club si appellano al Governo
Pro Vercelli, Ternana, Siena, Novara, Entella e Catania chiedono il ripescaggio
PESCARA. Pro Vercelli, Ternana, Siena, Novara, Catania, Virtus Entella hanno firmato un'istanza per chiedere al Governo di intervenire «mediante l'adozione di un provvedimento straordinario e nell'esercizio delle funzioni di vigilanza ad esso attribuito, al fine di azzerare tutti i contenziosi attualmente in essere e, conseguentemente, provvedere al reintegro di tutte le società escluse dal campionato di serie B», come si legge nel documento indirizzato al sottosegretario Giancarlo Giorgetti.
Alla luce dei ricorsi pendenti davanti al Tribunale federale contro il blocco dei ripescaggi, e di quelli davanti al Tar contro le decisioni del Collegio di garanzia del Coni, per i sei club «appare chiaro come la paventata conflittualità destinata a perdurare nel tempo sine die renda del tutto incerto il futuro dei campionati cadetti, oltre a gettare un allarme generale fra le stesse consociate, private di fatto del diritto di ottenere giustizia, con quella celerità che dovrebbe caratterizzare le vertenze sportive, e di conoscere a quale campionato di calcio dovranno partecipare».
Le società ricordano «che nel 2003 in una analoga situazione... il Governo decise di intervenire conferendo con decreto legge alla Figc e al Coni un potere straordinario per garantire l'avvio dei campionati e risolvere “l'eccezionale situazione determinata per il contenzioso posto in essere”. «Poiché», si sostiene nell'istanza rivolta al Governo, «la Figc è già stata commissariata e il Coni non ha assunto nessuna iniziativa per garantire il regolare avvio delle competizioni vi sarebbero i presupposti per un commissariamento anche del Coni». Prossimo appuntamento per i club mercoledì, giorno in cui al Tar del Lazio si svolgerà la discussione collegiale dei ricorsi. Intanto, ieri è tornato in corsa anche l’Avellino che si è rivolto al Collegio di garanzia per ricorrere contro la delibera del 30 agosto del commissario Figc Fabbricini, in merito alla vicenda delle fideiussioni e ai nuovi termini fissati dalla federazione per mettersi in regola (28 settembre per due club di B e dieci di C sostituendo le garanzie rilasciate dalla società Finworld) senza però dare la stessa possibilità alla società irpina.
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