Risalita Iannone, ancora a punti

Il pilota vastese: «Ripartire da qui per la seconda metà di stagione»
Secondo Gp di fila a punti per Andrea Iannone. Ma il tredicesimo posto del Sachsering rappresenta un passo indietro rispetto ad Assen, non solo in termini di piazzamento (in Olanda il decimo posto era stato più figlio di disgrazie altrui che di meriti propri) quanto di prestazioni, considerando che il ritardo cronometrico è stato nettamente più ampio. E l’uscita di pista di Aleix Espargarò a due giri dal termine ma fino ad allora nettamente più prestazionale (decimo) del “Maniaco”, ha evitato ulteriori, forse imbarazzanti paragoni. La gara di Iannone, dopo prove e qualifiche anonime (“per noi è davvero un limite, la moto è nervosa, fatichiamo sempre a trovare l'assetto giusto”), è stata l'ennesima conferma delle difficoltà di Aprilia nel ridurre il gap con le case concorrenti. Partito sedicesimo, il vastese è scivolato prima indietro di 4 posizioni per poi iniziare una lenta risalita, frutto però solo di incidenti tecnici e cadute altrui, salvo che per il sorpasso, quasi all’arrivo, ai danni di un Nakagami in palese crisi con le gomme. «Non era una gara facile», ha detto Iannone, «ma abbiamo fatto un piccolo step, da qui si deve ripartire per la seconda metà di stagione. Portiamo a casa punti ma soprattutto ho maggiore fiducia in sella».
Ora il circus del Motomondiale si concede una pausa di tre settimane. E Aprilia proverà ad approfittarne per collaudare ulteriori sviluppi (previsti test privati a Misano) ma nel box non ci si nasconde certo la difficoltà del momento. Difficoltà che paiono più marcate per Iannone di quanto lo siano per il compagno di scuderia. Probabilmente i due portano avanti differenti programmi di sviluppo, ma è un fatto che alla sosta il vastese arriva con 10 punti di distacco dal compagno di box (21 contro 31), decisamente pochi rispetto alle attese. Specie considerando che poco più di un mese fa non era stato tenero col compagno.

