Riscatto Inter, polveriera Napoli

10 Novembre 2019

I nerazzurri ribaltano il Verona e sono primi. Continua la crisi dei partenopei: pari tra i fischi

MILANO. Dall'incubo alla festa: nella prima vera giornata di freddo a Milano, l'Inter sconfigge in rimonta il Verona e riscalda i sessantamila di San Siro. Prima il vantaggio degli ospiti su rigore, poi accorcia Vecino e infine il gol partita di Barella che vale la leadership, in attesa di Juventus-Milan di questa sera. Questione di feeling per i nerazzurri che si battono con tutto il cuore per la maglia, i tifosi e soprattutto per Antonio Conte, tarantolato a bordo campo. Novantacinque lunghissimi minuti per lo show dell'allenatore che sbuffa, si dispera, si sbraccia, urla e incoraggia i suoi giocatori stanchi. Una fatica che viene coronata dal risultato per un'Inter caparbia e indomita, capace di non mollare mai e di prendersi la vetta sicuramente per una notte. Conte però sa che, per arrivare fino in fondo, bisogna investire sul prossimo futuro e sprona la società che risponde presente. Beppe Marotta parla di convergenze e accordo pieno con il sanguigno allenatore che è un fuoriclasse, il più forte, il campione da tenersi stretto. L'Inter in piena emergenza infortuni si affida ai soliti noti, portando in panchina, a sorpresa, Sensi. Le parole di Conte, dopo la sconfitta di Dortmund, hanno caricato ancora di più la squadra che domina la partita senza però trovare il varco giusto fino a metà del secondo tempo. Il Verona si chiude in difesa, proteggendo il vantaggio guadagnato su rigore al 18': azione in contropiede, Lazovic lancia Zaccagni che si a tu per tu con Handanovic, si allunga palla e viene toccato dal portiere nerazzurro. Valeri indica il dischetto e Verre spiazza e buca la rete. L'Inter reagisce e crea diverse palle gol senza però segnare. Ritmo altissimo anche nella ripresa, con l'Inter che prova da ogni posizione e con ogni giocatore a cercare di bucare la rete del Verona che sembra stregata. Conte richiama Biraghi per Candreva, alzando il tasso offensivo. Al 20' bella apertura di Bastoni per Lazaro che da fondo campo crossa al centro, impatta di testa Vecino che trova l'angolo basso per l'1-1. Conte butta nella mischia Esposito, ma al 38' a firmare il vantaggio è Barella con un gran tiro a giro, accentrandosi dalla sinistra. Incontenibile l'entusiasmo del centrocampista e di San Siro. E soprattutto quello di Conte che a fine partita entra in campo e abbraccia uno ad uno i suoi giocatori. Si scioglie la tensione, si può rifiatare almeno fino alla prossima battaglia.
«C’è stata una risposta importante dopo Dortmund, nonostante la partita si fosse messa in salita contro una squadra che ha costruito una barriera davanti alla porta», il commento di Antonio Conte nel dopo partita che ha dedicato il successo alla figlia Vittoria che compie 12 anni. «Siamo stati bravi a non perdere la pazienza e ad avere una voglia eccezionale di ribellarsi a questo risultato negativo e ribaltarlo».
Angelo Caradonna