Riscossa L’Aquila con la forza del carattere
Il colpo di Campobasso crocevia di un avvio di stagione balbettante. Ouali: «Dedico il gol a mia madre»
L’AQUILA. In un clima più sereno e rilassato, L'Aquila torna ad allenarsi al Gran Sasso d'Italia dopo la vittoria di domenica all'Avicor Stadium contro il Campobasso. Prova enorme sotto l'aspetto temperamentale con un secondo tempo che ha fatto impazzire di gioia i 180 sostenitori al seguito. Dall'altra parte i campobassani di mister Mosconi hanno dovuto soccombere sotto i colpi della coppia argentina Banegas-Galesio e sul gioiello al volo di Ouali che col destro ha freddato Esposito per il definitivo 2-3. «Sono emozionatissimo per il mio primo gol. Ha deciso una partita complicata e questa cosa aumenta il valore della mia realizzazione. Ringrazio il mister Epifani per essere sempre disponibile e per aver creduto in me. Voglio dedicare il gol a mia madre visto che è sempre accanto a me, anche quando le cose non vanno bene. Sono davvero felice». Queste le parole a caldo del calciatore che a metà secondo tempo ha trafitto la porta molisana, realizzando un gol di capitale importanza dopo due settimane piene di tensione che rischiavano di minare le certezze di una squadra costruita per vincere e che potevano indebolire l'entusiasmo di una piazza che da sempre soffia alle spalle delle maglie rossoblù.
Domenica, tra l'altro, è stata anche l'occasione per certificare la forza della rosa guidata da Epifani: malgrado l'errore di Michielin in occasione del secondo vantaggio molisano, il numero 12 si è dimostrato attento in almeno tre occasioni e soprattutto ha dimostrato di saper resettare mentalmente l'errore per poi rimettersi sui giusti binari. Bellardinelli, tornato al suo posto dopo due giornate da subentrato, ha dato parecchia spinta in fase offensiva sfiorando addirittura il gol, prima di anticipare sul più bello Di Nardo, pronto a insaccare in rete il possibile pallone del 3-3. Infine Giorgio Mantini, titolare al posto di Del Pinto, ha giocato una gara da applausi con un mix di sacrificio e geometrie meritandosi un bel 7 in pagella. Massimo Epifani potrà certamente contare su di lui e sarà dura, già domenica a Senigallia, comunicargli una eventuale esclusione dopo gli ottanta minuti di Campobasso. Epifani ha l'imbarazzo della scelta, ma quando ci sono troppe alternative si rischia di andare in confusione senza la necessaria esperienza. Il mister pescarese ha in dote questa qualità e l'ha messa in mostra quando, una volta in vantaggio, ha messo dentro Alessandretti e Lorenzoni per schermare in modo definitivo un'area di rigore che doveva necessariamente rimanere immacolata fino al 95esimo.
L'ex difensore del Giulianova, abile e concreto soprattutto nel gioco aereo, si è messo a protezione del vantaggio di Ouali e, insieme ai corazzieri Cassese e Brunetti, ha tolto ogni speranza agli ultimi tentativi di un Campobasso stremato fisicamente e mentalmente dagli strappi di Banegas e compagni. Un 5-3-2 più che ordinato, senza buttare via palloni a casaccio, ma capace di generare diverse ripartenze non andate a buon fine solo a causa di piccole sbavature.
Ultima considerazione, la tenuta atletica: L'Aquila ha corso, per tutto il tempo, sovrastando gli avversari anche sotto questo elemento basilare del gioco del calcio. E questa è un'ottima notizia guardando al futuro.
Lorenzo Valleriani
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