Rodia azzanna L’Aquila il Chieti ipoteca la serie D

L’attaccante entra e decide il derby: teatini ora a +8 sui rossoblù
L’AQUILA. Con un gol di Rodia nella ripresa, il Chieti espugna il Gran Sasso-Acconcia e mette le mani sul campionato di Eccellenza. Nel big match contro L’Aquila i teatini passano per 0-1 portandosi momentaneamente a +8 dai rivali rossoblù che, però, hanno una gara in meno. Anche in terra aquilana, gli uomini di Lucarelli hanno dimostrato di essere una squadra compatta e collaudata, capace di non far uscire le qualità degli avversari neanche nei minuti conclusivi della ripresa in cui L’Aquila ha cercato invano almeno la via del pareggio. Chieti meglio tatticamente e probabilmente con la mente più sgombra rispetto a L’Aquila a cui serviva soltanto la vittoria per restare in corsa.
Nonostante le assenze di Verna e Corticchia, il centrocampo neroverde ha mostrato tutta la sua forza con Donatangelo che ha giocato una partita sontuosa. Bene anche Pietrantonio e Puglielli sugli esterni, vere e proprie spine nel fianco dei terzini dell’Aquila. Un primo tempo impacciato e forse giocato con troppa paura quello dei rossoblù, con il gol ospite nel secondo tempo ad aver tagliato definitivamente le gambe. Un prima frazione avara di occasioni, con L’Aquila che ha commesso troppi errori nelle zone laterali del campo e le uniche insidie sono arrivate da Pellecchia e da Rosano. Bolzan a sorpresa nel tridente ha preferito Di Federico al posto di Di Paolo, ma l’ex Barletta ha trovato pane per i suoi denti con Filosa impeccabile in fase difensiva. L’unica vera conclusione dei primi 45’ è arrivata a pochi minuti dal duplice fischio con l’insidioso cross rasoterra di Pellecchia a creare qualche brivido alla difesa neroverde, ma né Miccichè né Di Federico sono riusciti nell’intento di avventarsi sul pallone in uscita sul fondo. Nel secondo tempo i padroni di casa hanno avuto l’occasione di portarsi in vantaggio: Rosano ha servito Miccichè che a sua volta sulla destra ha trovato Di Federico che tutto solo ha spedito il pallone alto sopra la traversa. Bolzan cambia D’Ercole con Moscianese e Fonti per Lenoci e la squadra nei primi minuti della ripresa sembrava essersi spronata. Ma proprio in uno dei pochi momenti positivi per i rossoblù, Rodia, che era entrato da poco al posto di Spadafora è andato a siglare lo 0-1. Nell’occasione è stato Fabrizi ad aver lavorato un buon pallone per Pietrantonio, il quale ha servito un pallone d’oro all’ex Nereto e Lanciano che non ha potuto fare altro che spedire il pallone in rete. Per evitare la sconfitta sono entrati per le fila aquilane Catalli, Maisto e Di Paolo. Quest’ultimo al 27’ ha messo alla prova Forti che con una gran parata ha evitato il pari. L’Aquila ha provato a verticalizzare più palloni possibili, ma la difesa teatina ha sempre risposto presente. Addirittura, il Chieti è andato vicino al raddoppio con Rodia nei minuti di recupero con il pallone uscito per questioni di centimetri. Il sipario si è chiuso con i giocatori teatini a correre e festeggiare verso il settore ospiti, come noto rimasto chiuso.
Chieti che sale a quota 25 punti e ora soltanto la matematica e clamorosi colpi di scena separano il club del patron Trevisan e del presidente Mergiotti dalla serie D. Turno di riposo per Filosa e compagni che avranno tempo per recuperare le forze in vista della gara dell'Angelini contro l’Avezzano di domenica 13 giugno. In casa rossoblù contestata la prestazione della squadra da parte dei tifosi. Per L’Aquila ora è tempo di riflettere sugli errori commessi e di ritrovare il giusto morale in vista della trasferta di questa domenica ad Avezzano.
Pierluigi Trombetta
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