Roglic sorpassa Thomas: vince crono e Giro d’Italia

Lo sloveno fa l’impresa e soffia la maglia rosa al gallese per 14 secondi
Geraint Thomas ha dato tutto, ma alla fine si è dovuto arrendere. Nella cronometro di quasi 19 chilometri che ha, praticamente, concluso il Giro del 2023 si è dovuto arrendere alla superiorità di Primoz Roglic e gli ha ceduto la maglia rosa. Il 33enne sloveno nella crono aveva vinto l'oro olimpico a Tokyo, favorito dal fatto che, proprio come ieri, il tracciato prevedesse larghi tratti in salita, così ha fatto proprie la vittoria nella ventesima e penultima tappa di questo Giro e, al 99%, anche quello nella classifica generale. Oggi il nuovo leader, ieri seguito da un gran numero di tifosi arrivati dalla Slovenia, farà passerella a Roma nello scenario dei Fori Imperiali e dopo sei giri nel centro della Capitale verrà incoronato. Intanto si è lasciato andare a un pianto liberatorio che ne ha evidenziato le emozioni. Sul traguardo di questa frazione Roglic ha preceduto Thomas, secondo a 40”, e avendone fino a sabato 26 di ritardo dal gallese è ora in rosa con appena 14” sul rivale. Un margine esiguo, che però gli basterà per vincere il Giro. Un’impresa. Terzo posto di giornata e analoga posizione in classifica generale per Joao Almeida, al quale non è bastato il tifo dichiarato di José Mourinho per sovvertire le gerarchie. Dovrà accontentarsi di salire sul terzo gradino del podio, quello sognato da Damiano Caruso, ottimo quarto sul Monte Lussari ma ancora dietro al portoghese, dal quale ha preso altri 13”. Il siciliano rimarrà quindi quarto anche come piazzamento finale, e l'unico italiano nei primi dieci. Dopo di lui c'è il campione nazionale Filippo Zana che è 18° a 33'22” da Roglic. Unico italiano a primeggiare è l'olimpionico del quartetto Jonathan Milan, che veste la maglia ciclamino della classifica a punti.
Di sicuro quella di ieri è stata una bella tappa, arricchita dal fatto che Roglic ha vinto compiendo un capolavoro ciclistico e superando un problema meccanico che lo ha costretto a fermarsi poco dopo aver 'frantumato’ il secondo intermedio. In pratica, è stato un salto di catena che gli ha fatto perdere una ventina di secondi, trascorsi i quali ha ripreso a mulinare pedalate, dimostrando quanto fosse stato giusto averlo considerato, alla vigilia del via di questa corsa rosa, il grande favorito assieme a quel Remco Evenepoel poi costretto ad abbandonare prematuramente per il Covid. «È una sensazione incredibile», le parole di un emozionato Roglic dopo la vittoria. «Mi è caduta la catena, l'ho rimessa subito a posto. Avrei potuto perdere tutto, ma fa parte delle corse. Il pubblico mi ha dato qualche watt in più e mi sono goduto l'atmosfera e l'energia dell'evento. Manca un giorno alla fine. Il percorso di domani (oggi, ndc) è tecnico. Non è finita finché non è finita, ma siamo vicini ad un finale meraviglioso». Per Roglic è il quarto grande giro in carriera dopo le tre vittorie alla Vuelta (2019, 2020 e 2021).
I complimenti dei rivali. «Roglic era il più forte e si è meritato questa vittoria. Ogni anno sto migliorando e sono molto soddisfatto e ottimista in vista del futuro. Per me è stato un buon Giro d’Italia. Aspetto la festa sul podio domani (oggi, ndc), ma soprattutto le vacanze che mi potrò godere da lunedì», le parole di del portoghese Joao Almeida, della UAE Team Emirates. A fine tappa il gallese Geraint Thomas è andato da Roglic e lo ha abbracciato: «Sei stato più forte di me», gli ha detto in lingua inglese. E poi ai giornalisti: «Sentivo che le gambe giravano abbastanza bene», ha ammesso Geraint Thomas, 37 anni. «Non voglio cercare scuse, ma progressivamente sentivo che le cose cominciavano a non girare al meglio. Comunque meglio che mi abbia battuto così che per un secondo o due, sarebbe stato decisamente peggio. Almeno mi ha stracciato (sorride, ndc). Onestamente, merita la vittoria. Ha avuto anche un problema meccanico in cui ha perso tempo quindi tanto di cappello a lui».
Roberto Di Candio

