Roma beffata nel gelo di Mosca

Giallorossi raggiunti al 93’. Il City batte il Bayern: ora la qualificazione si decide nella gara con gli inglesi
MOSCA. Fatale per la Roma la zona Cesarini nella penultima partita del girone E di Champions League: in vantaggio dal 43’ con Totti, su punizione, i giallorossi sono stati gelati nel ghiacciaio russo (-5 gradi) dal pari del Cska Mosca negli ultimi 15 secondi dei tre minuti di recupero da un cross del difensore Vasili Berezutski che si trasforma in un gol.
E Aguero ha gelato di nuovo i romanisti al 91’, quando ha realizzato il gol vittoria del Mancity contro il Bayern Monaco, che vinceva 1-2 a 5’ dalla fine. Il pass per la qualificazione agli ottavi è rinviato così al prossimo match casalingo con il Manchester City.
«La Roma è sempre la stessa, non siamo cambiati», aveva assicurato Garcia alla vigilia. Ma ieri sera i giallorossi sono sembrati l'ombra della squadra che aveva polverizzato i russi in casa e affrontato a testa alta il Manchester City.
La sindrome Bayern non è ancora stata superata, nonostante le attenuanti delle assenze pesanti per infortunio, soprattutto in difesa, dove l'attaccante Florenzi è stato costretto a giocare da terzino destro. Ma la Roma manca di ritmo, di velocità, di freschezza, di idee a centrocampo e in attacco, a parte qualche lampo di Totti. Andata vicina al colpaccio, ha gettato alle ortiche una vittoria preziosa per non aver saputo né chiudere la partita, né gestire la palla nel finale, complice anche un cambio fatale, quello di Strootman per l'ancora vitale Nainggolan: suo il passaggio per Iturbe intercettato, dal quale è nato il pareggio. Il Cska ha confermato il suo momento di crisi, ma ha avuto il merito di crederci sino in fondo. La partita inizia in un clima di gelo umido (-5), in uno stadio a porte chiuse per le intemperanze dei tifosi moscoviti nella capitale italiana, anche se molti di loro sono fuori a sostenere la squadra e a gridare cori contro la Roma, mentre altri 300 sostenitori sono entrati sotto la responsabilità del club russo.
Responsabilità in campo, invece, anche per De Sanctis, che si è visto passare sotto il naso il pallone – un cross – del pari moscovita. «Non mi tirate in mezzo a questa storia, non c’entro nulla, altrimenti mi arrabbio molto», ha detto il portiere della Roma visibilmente seccato a chi adombrava sue responsabilità nel gol del pari. «Quella è una situazione che non doveva esistere».
«È stato come prendere un pugno nello stomaco da Tyson», è stato il commento secco di Totti, mentre Garcia si è limitato a dire che «ora bisogna vincere contro il mancehester City».
La Roma passa se... La Roma passa se batte il Mancity. Anche in caso di vittoria del Cska a Monaco, i giallorossi sono in vantaggio sui russi negli scontri diretti. Se il Cska perde col Bayern, in caso di pari all'Olimpico passa la Roma se fa 0-0; passa invece il Manchester con 1-1 e superiori. In caso di arrivo delle tre squadre in lizza a pari punti passa la Roma in vantaggio nella classifica avulsa.
Messi record. Con la tripletta di ieri sera, Leo Messi è salito a quota 74 gol in Champions League, superando Raul (71). Cristiano Ronaldo è a quota 70.
Le qualificate. Il Chelsea si è aggiunto all’elenco delle squadre qualificate comprendente Real Madrid, Barcellona, Paris Saint Germain, Borussia Dortmund, Porto, Shakhtar e Bayern.

