Roma, derby per il rilancio

Di Francesco punta la Lazio: «Ridiamo entusiasmo, ma non siamo da scudetto»
ROMA. «Sto facendo tante valutazioni, non è scontato che giocheremo con lo stesso sistema di gioco visto col Frosinone. Vantaggi agli avversari non ne voglio dare. Magari ci sarà qualche sorpresa». Eusebio Di Francesco prova a mescolare le carte “nascondendo” la sua Roma alla vigilia del derby con la Lazio (oggi, ore 15). Il 4-2-3-1 visto nel poker rifilato ai ciociari ha convinto ma il tecnico giallorosso preferisce non sbilanciarsi, tenendo aperta anche l'alternativa del 4-3-3. «C'è ancora tanto da lavorare per migliorare i meccanismi, ma posso lavorare su due sistemi di gioco», ricorda, «a fare la differenza in campo però al di là dei numeri è l'atteggiamento. Manderò in campo chi sarà più opportuno per questa gara». Gli unici due giocatori che annuncia sono però De Rossi e Dzeko, che si riprende il posto lasciato al deludente Schick. «Edin sarà titolare e darà il suo contributo come ha sempre fatto nei grandi match. Lui ha le caratteristiche e le potenzialità per prendersi la squadra sulle spalle, ma tutto parte dal sacrificarsi pensando un po’ meno al gol e più alla squadra», sottolinea Di Francesco. In difesa ci sarà il ritorno di Florenzi a destra, mentre al centro Manolas è convocato ma resta in dubbio: «Bisogna valutare le sue condizioni, ha avuto qualche fastidio muscolare. Domani (oggi, ndr) deciderò sul suo impiego». La Roma di certo ha bisogno di un'altra prestazione convincente e di punti per muovere la classifica. «Quella con la Lazio è una gara importantissima per dare continuità di risultati. Dobbiamo affrontarla col desiderio di vincere per ridare anche entusiasmo all'ambiente», ammette Di Francesco, abile a dribblare la domanda sulla sua permanenza in panchina: «Quanto è importante il derby per il mio futuro? È importante per il futuro della Roma. Io rappresento la Roma, non me stesso, e cerco di fare del mio meglio». Valutando realisticamente che «per quello che abbiamo dimostrato non siamo competitivi per lo scudetto». «Nel calcio però bisogna sempre guardare avanti cercando di migliorarsi. Adesso è difficilissimo pensarci», conclude il pescarese, «io credo più nella crescita della squadra cercando di recuperare posizioni. Stare così dietro in classifica (a 10 punti dalla Juve, ndr) è la cosa che mi rammarica di più, ma siamo qui per cercare di recuperare, e questo recupero passa anche attraverso questa partita molto delicata e importante».
Qui Lazio. Nel segno del quattro. Come le vittorie consecutive in campionato e i punti di vantaggio sulla Roma. L'avvicinamento al derby contro i cugini giallorossi è stato vissuto da Simone Inzaghi meglio del previsto. Il 4-1 al Genoa e il 2-1 in casa dell'Udinese hanno fatto tornare il sereno in casa biancoceleste. «La Roma in difficoltà? Assolutamente no», dice convinto Inzaghi, «siamo a inizio stagione e si può avere un momento così. È successo anche a noi nelle prime due partite. Nel derby non ci sono favoriti, spesso i pronostici sono stati ribaltati».
LE FORMAZIONI
ROMA (4-2-3-1): 1 Olsen, 24 Florenzi, 44 Manolas, 20 Fazio, 11 Kolarov, 16 De Rossi, 42 Nzonzi, 17 Under, 27 Pastore, 92 El Shaarawy, 9 Dzeko. All.: Di Francesco.
LAZIO (3-5-1-1): 1 Strakosha, 27 Luiz Felipe, 33 Acerbi, 13 Wallace, 77 Marusic, 16 Parolo, 6 Leiva, 21 Milinkovic-Savic, 19 Lulic, 10 Luis Alberto, 17 Immobile. All.: Inzaghi.

