Roma e Totti, una domenica di festa
Netta vittoria sul Chievo, in 55mila omaggiano le 600 gare in A del capitano
ROMA. Una festa più che una partita di calcio. Roma-Chievo, ultima gara casalinga dei giallorossi, indossa l'abito buono per la passerella di fine stagione. Con la Champions ormai nel cassetto - da vedere se dalla porta principale o meno - gli ingredienti all'Olimpico c'erano tutti, con la curva Sud, o comunque buona parte di essa, che dopo un intero campionato in esilio è tornata a casa e con 55mila innamorati a salutare Francesco Totti che festeggiava la gara n. 600 in serie A (davanti solo Maldini e Zanetti). Fatto sta che lo stadio è tornato a riempirsi come ai vecchi tempi. Il timore di non riuscire più a vedere il Capitano sul prato dell'Olimpico e con la maglia della Roma è stato certamente un bel richiamo.
In campo la cronaca racconta di una partita vivace, con le due squadre per Dna alla ricerca del bel gioco. La Roma sa di giocarsi gran parte del futuro (la Champions diretta quest'anno ha fatto entrare 77 mln) e parte forte, con un Nainggolan sempre più leader e goleador: è sua la rete (la sesta con Spalletti) che al 18' sblocca in risultato, prima del raddoppio di Rudiger 39' su un traversone telecomandato di Pjanic. Il 4-3-1-2 clivense che ha messo in difficoltà più di una big nel corso del campionato stavolta non regge la forza d'urto del centrocampo giallorosso. La ripresa inizia come tutti si aspettavano: con l'ingresso al 13' di Totti (per Salah) che taglia così le 600 presenze in campionato. Quanto basta per accendere l'Olimpico - indifferente al palo di Mpoku due minuti prima e a un colpo di testa a fil di palo di Floro Flores - che poi tributa applausi a go-go a un altro beniamino sfortunato: Strootman. Per i titoli di coda spazio ancora una volta a Totti che con una perla libera Pjanic per il gol del bosniaco, migliore in campo. Si chiude con l'inno, la passerella in campo dei giocatori, con tanto di figli al seguito, e la speranza romanista che il Torino in serata possa fare un regalo Champions che poi non ci sarà.
Nel dopogara Francesco Totti dribbla ancora una volta le domande sul suo futuro. Il rinnovo di contratto per lui appare ormai una formalità, ma lasciando lo stadio il numero 10 scherza con i cronisti assiepati nella zona mista dell'Olimpico. «Ci vediamo...», il saluto di Totti, che poi a domanda precisa («l'anno prossimo?») si avvia verso l'uscita facendo di no con la mano destra.

