Roma-show, poi paura e vittoria

5 Novembre 2015

Il Bayer Leverkusen rimonta due gol in 5’, Pjanic su rigore regala tre punti e secondo posto a Garcia

ROMA. La Roma batte il Bayer Leverkusen (3-2) e resta in corsa per la qualificazione agli ottavi di Champions.

I giallorossi hanno confermato una certa propensione agli slanci emotivi, ma anche una predisposizione alla sofferenza più lacerante, tanto da rendere una partita quasi normale in match ad altissima tensione, con rovesci, colpi di scena e sbavature di vario genere. Resta il fatto che la Roma si è confermata squadra, perché ha saputo vincere soffrendo, contro un avversario che - dopo una partenza sciagurata - non ha mai mollato, rimanendo attaccato alla partita con la forza della disperazione.

La Roma avrebbe potuto vincere senza alcun tormento, invece si è complicata la vita, proprio come all'andata, facendosi rimontare (e ci risiamo) due gol, prima di lanciare l'urlo liberatorio. Ma, a preoccupare, a pochi giorni dal derby, è la condizione di alcuni giocatori, come Florenzi, Maicon e De Rossi, che sono usciti dal campo acciaccati ed è da vedere quanti di loro riusciranno a recuperare in tempo prima della stracittadina, della quale di certo non farà parte lo squalificato Pjanic. Partita subito in discesa per la Roma che, in poco meno di mezz'ora, va avanti 2-0 e dà l'impressione di avere archiviato il confronto. Salah, Nainggolan, Dzezo e compagni sembrano in serata di grazia, bucando a proprio piacimento la sgangherata difesa tedesca. Il Leverkusen sbanda, ma la Roma non ne approfitta come potrebbe e dovrebbe, ripetendo il festival del “potrei ma non riesco” già andato in scena domenica sera a Milano, contro l'Inter. Il gol di Salah, dopo un centinaio di secondi sembra agevolare il compito della squadra di Garcia, che vola sulle ali dell'entusiasmo, mentre i tedeschi sembrano come ipnotizzati da tanto strapotere. Ed è ancora la Roma a sfondare: la verticalizzazione di Nainggolan per Dzeko è superba, il centravanti non fallisce, battendo Leno in uscita e interrompendo un digiuno che durava da 602', ossia dalla sfida contro la Juventus in campionato (30 agosto). Passa un minuto e Nainggolan questa volta serve Salah, che dà a Dzeko: il bosniaco potrebbe stoppare il pallone, e inquadrare la porta, invece sceglie la conclusione di prima e manda alto. Nella ripresa basta una manciata di secondi al Bayer per dimezzare lo svantaggio con Mehmedi e dopo 5’ la Roma fa i conti con i fantasmi dell'andata: da 2-0 a 2-2, con Chicharito Hernandez che batte Szczesny. La Roma rischia più volte il 2-3, ma per fortuna arriva il rigore (e l’espulsione di Toprak) al 34’ e Pjanic dal dischetto regala a Garcia vittoria e secondo posto.

Intanto lo Zenit è la prima squadra a qualificarsi agli ottavi con due giornate di anticipo.