«Roma, sono felice di essere arrivato»
Schick e stop. La Roma chiude ufficialmente la campagna acquisti con l'arrivo a Trigoria dell'attaccante ceco. Nel giorno della presentazione del giocatore prelevato dalla Sampdoria per 42 milioni di...
Schick e stop. La Roma chiude ufficialmente la campagna acquisti con l'arrivo a Trigoria dell'attaccante ceco. Nel giorno della presentazione del giocatore prelevato dalla Sampdoria per 42 milioni di euro, il ds Monchi è chiaro sull'argomento: «È l'ultima che facciamo in questa finestra di mercato, non arriverà nessun altro».
Di Francesco insomma non sarà accontentato visto che a inizio ritiro aveva espressamente chiesto un centrale difensivo in più.
Se non altro il tecnico si ritrova in rosa un giocatore richiesto da tutte le big italiane e dalle notevoli potenzialità, che adesso andrà inserito nel 4-3-3 giallorosso. «In nazionale ho sempre giocato come centravanti, ma non ho problemi a giocare sulla destra. Tendo ad accentrarmi sulla sinistra e non avrei problemi a ricoprire quella posizione. Io mi sento pronto, sto bene e non vedo l'ora di giocare. Venerdì (domani, ndr) contro la Chapecoense farò l'esordio molto probabilmente» annuncia Schick, che anche nella Capitale si è tenuto stretto la maglia col 14 sulle spalle: «Quello che è successo con la Juventus fa parte del passato. Non voglio riparlarne, non sono deluso, anzi sono contento di essere qui».
Di Francesco insomma non sarà accontentato visto che a inizio ritiro aveva espressamente chiesto un centrale difensivo in più.
Se non altro il tecnico si ritrova in rosa un giocatore richiesto da tutte le big italiane e dalle notevoli potenzialità, che adesso andrà inserito nel 4-3-3 giallorosso. «In nazionale ho sempre giocato come centravanti, ma non ho problemi a giocare sulla destra. Tendo ad accentrarmi sulla sinistra e non avrei problemi a ricoprire quella posizione. Io mi sento pronto, sto bene e non vedo l'ora di giocare. Venerdì (domani, ndr) contro la Chapecoense farò l'esordio molto probabilmente» annuncia Schick, che anche nella Capitale si è tenuto stretto la maglia col 14 sulle spalle: «Quello che è successo con la Juventus fa parte del passato. Non voglio riparlarne, non sono deluso, anzi sono contento di essere qui».

