Ronaldo a casa, la Juventus punta su Dybala

A Genova (ore 12,30) i bianconeri con l’ex Perin in porta. Allegri con il dubbio Kean-Mandzukic
TORINO. Niente Cristiano Ronaldo a Genova. Chi si aspettava di vederlo in campo anche oggi (ore 12,30 diretta tv su Dazn) a Marassi, cinque giorni dopo la trionfale notte di Champions, è rimasto deluso. Perfino un “mostro” come CR7 va centellinato, pensa Allegri, che dopo la rimonta sui Colchonores sembra non avere più detrattori. «Abbiamo concordato il programma per le prossime 4 partite», spiega il tecnico, «non ho dovuto convincerlo, era d'accordo anche lui». Così il fuoriclasse portoghese non è nella lista dei convocati per la partita contro i rossoblù e potrà dedicare di nuovo un po’ delle sue preziose energie alla Selecao portuguesa. In maglia bianconera il meglio dovrà darlo di nuovo nei quarti di Champions, contro la rivelazione Ajax. «Ha bisogno di recuperare perché ha giocato tanto», è la spiegazione del tecnico bianconero, «Cristiano avrà anche un doppio impegno con la sua nazionale, portarlo in giro e farlo giocare era troppo rischioso, così ho preferito lasciarlo a casa. Lui è fisicamente a posto, ma ha pur sempre 34 anni». Per il primo scontro con i lancieri olandesi, il 10 aprile ad Amsterdam, potrebbe esserci il rischio di una squalifica di CR7 per l'esultanza “spinta” di martedì sera, ma Allegri non vede nubi all'orizzonte: «Squalifica? No, assolutamente no. Dopo l'esultanza dei 42.000 allo stadio ci sarebbe da squalificarli tutti, non la vedo una cosa strana, ma solo un'esultanza e ognuno l'ha fatto a modo suo». CR7 non sarà l'unico assente per quanto la partita con il Genoa rappresenti, in potenza, «una delle cinque vittorie che mancano» alla Juventus per trasformare il dominio sul campionato nell'ottavo scudetto consecutivo: «Chiellini potrebbe riposare, così come Matuidi, mentre in attacco mi resta il dubbio tra Mandzukic e Kean: se non giocherà dall'inizio, Moise sarà un cambio importante. In porta giocherà Perin, ma le buone notizie arrivano anche dall'infermeria: presto potremo riavere De Sciglio e Khedira». Allegri si gode il momento felice, predicando «equilibrio e calma, le doti che servono sempre. In cinque giorni», sottolinea, «siamo passati dal fallimento all'essere già in finale a Madrid: in questo momento deve regnare l'equilibrio, come sempre, senza eccessi». E poi: «Mi piace l'atmosfera che si respirava martedì: c'era, da parte di tutti, grande entusiasmo. Segno che qualcosa sta cambiando in meglio». E poi applaude Dybala. «Mi è piaciuto come è entrato con l’Atletico. Sta tornando a fare le sue cose, può essere un giocatore acquistato in questo finale». E oggi toccherà a lui trascinare i bianconeri.

