Ronaldo infiamma il popolo juventino

L’asso portoghese subito in gol nell’amichevole in famiglia di Villar Perosa. Allegri: «Punteremo anche alla Champions»
VILLAR PEROSA (TORINO). Un gol, un'autorete propiziata e tante giocate di classe per Cristiano Ronaldo, che debutta nel migliore dei modi con la maglia bianconera nell'amichevole di Villar Perosa. «Una giornata emozionante, in un’atmosfera speciale che racconta la storia vincente della Juve. Grazie a tutti i tifosi per il grande affetto!», ha scritto a fine giornata in un tweet.
Il tempo di scendere in campo ed è subito show dell'attaccante portoghese. È sua la prima rete nel 5-0 contro la Primavera, un gol «che promette grandi cose», per dirla con le parole di un sorridente John Elkann. «Per la squadra più forte del mondo», aggiunge il presidente di Exor, la holding della famiglia Agnelli proprietaria del club, «avere il giocatore più forte è un bel connubio...». Pochi giorni di allenamento alla Continassa sono bastati a far sembrare il “marziano” juventino da sempre. Schierato al centro dell'attacco nel 4-2-3-1 (con Szczesny in porta, Chiellini e Bonucci al centro della difesa, Cuadrado e Alex Sandro terzini; a centrocampo Bentancur, Emre Can e Bernardeschi con quest’ultimo pronto ad allinearsi alla linea dei trequartisti con Douglas Costa e Dybala dietro a Cristiano Ronaldo) voluto da Allegri, CR7 ha giocato a tutto campo il primo tempo della partita, provando anche quella rovesciata che nell'ultima Champions League aveva punito proprio i bianconeri. Il gol che fa scatenare il delirio dei tifosi arriva all'8', un tiro imprendibile su lancio lungo di Bernardeschi che lo pesca sul filo del fuorigioco. Passano dieci minuti e il portoghese, una bella incornata e un tiro al volo parato, mette lo zampino anche nell'autorete di Capellini, che infila il suo portiere nel tentativo di anticiparlo. E che coppia con Paulo Dybala, autore di una doppietta, ma anche con Douglas Costa, sfortunato nel colpire per due volte il palo. Il 5-0 lo firma nel secondo tempo Marchisio, le due squadre rimaneggiate dai tanti cambi per la gioia dei 5 mila tifosi presenti nel piccolo impianto sportivo. Sono stati loro, al 26' della ripresa, a mettere fine all'amichevole con l'invasione di campo per la grande festa finale. «Con l'arrivo di Ronaldo e con gli altri acquisti, quest'anno l'ambizione di vincere la Champions è più alta», ammette Massimiliano Allegri, che non sembra temere le troppe aspettative. «È normale che ci sia molta eccitazione, ma servono testa e intelligenza», dice. «Oggi (ieri, ndc) i ragazzi hanno dimostrato di averla prendendo molto sul serio la partita. Perché come ogni anno le chiacchiere non contano niente: da sabato prossimo, a Verona contro il Chievo, bisogna andare in campo, giocare, correre e vincere. Ronaldo? Mi avevano detto che era un signor professionista, la Juve ha acquistato un grandissimo giocatore, in campo e fuori».
Questo Juve A-Juve B passerà alla storia anche per l’inizio della seconda vita juventina di Leo Bonucci: accolto con freddezza, ma con applausi crescenti, ha mostrato il solito piglio e il vecchio piede morbido. Che risulterà molto utile nel corso della stagione.
Angelo Caradonna

