Ronaldo è l’incognita dei progetti di Pirlo

Ancora voci sul futuro di CR7 attratto dalle lusinghe del Psg. Il nuovo allenatore: «Sono pronto, è una chance fantastica»
TORINO. «La Juve è un'opportunità fantastica, e io sono pronto»: sono le prime parole da allenatore bianconero di Andrea Pirlo. Gli aggettivi per lui, in tanti anni di carriera da calciatore, si sono sprecati, ma nessuno finora l'aveva chiamato mister. Una definizione strana anche per Gigi Buffon che, dopo aver calcato insieme i campi di mezzo mondo con la Juventus e con la Nazionale, se lo ritrova come allenatore. La chiamata di Andrea Pirlo sulla panchina bianconera, al posto dell'esonerato Maurizio Sarri, ha sorpreso davvero tutti. «Quindi ora devo chiamarti Mister!?!?!», si chiede il portiere, tra i primi a fare gli auguri al compagno di tante battaglie per questa nuova sfida, mentre tanti si domandano come sarà la squadra dell'ex centrocampista, alla sua prima esperienza in panchina. Qualcosa del credo del campione del Mondo 2006, in realtà, lo si può intuire spulciando tra le numerose interviste. «La mia squadra?», diceva presentandosi ai giornalisti come allenatore dell'under 23. «Dovrà dominare il gioco».
«Dipende dai giocatori», ripeteva Pirlo, «però il 4-3-3 mi piace...». La base da cui partire con la Juve per ritrovare gioco e vittorie potrebbe quindi essere questa, anche se per ora il Maestro diventato Mister - lo slogan utilizzato dal club per annunciarne l'ingaggio - si limita a dirsi «contento e orgoglioso di ricevere tanta stima e fiducia dalla Juventus». Una «opportunità fantastica», scrive nel suo primo tweet da allenatore (con errore nell'account juve taggato, ma subito corretto) per la quale assicura di essere «pronto», nonostante debba ancora sostenere gli ultimi esami a Coverciano per avere tutte le carte in regola per allenare.
Il mercato. La bomba arriva dalla Spagna: Cristiano Ronaldo starebbe pensando di lasciare la Juventus. E, secondo Foot mercato, avrebbe individuato nel Psg la sua prossima destinazione. «Queste brevi vacanze serviranno per prendere le decisioni migliori per il futuro e tornare più forti e più impegnati che mai» sono le parole sibilline pronunciate attraverso i social subito dopo l'eliminazione dalla Champions League dall'attaccante, che però ha ancora il contratto con la Juve. «È un nostro pilastro, resterà con noi», l'assicurazione del presidente Andrea Agnelli, che attorno al portoghese vuole costruire la squadra da affidare ad Andrea Pirlo.
La scelta dell'ex centrocampista come successore di Maurizio Sarri richiede comunque qualche riflessione di mercato da parte della Juventus, che deve aggiornare una rosa non più giovanissima. Se a Torino non ci sono dubbi sulla permanenza di CR7, la sua insofferenza per l'eliminazione dalla Champions non è passata inosservata agli addetti ai lavori. E le voci, vere o presunte tali, si moltiplicano. Tanto che in Francia sono sicuri che il suo agente, il potente Jorge Mendes, abbia già preso contatti con la dirigenza del Paris Saint Germain. Dopo Inghilterra, Spagna e Italia, al portoghese manca giusto l'avventura in Francia per completare il tour nei principali campionati europei e cercare altri record personali, Germania esclusa. E ci sarebbe anche una data del possibile incontro tra il suo entourage e Leonardo, uomo mercato del club parigino, i quarti di finale di Champions a Lisbona. Difficile immaginare che, dopo aver blindato Ronaldo con le affermazioni post Lione, Andrea Agnelli venga preso in contropiede. In attesa di conferme sul futuro di Ronaldo, quello di Gonzalo Higuain appare ormai chiaro: il Pipita lascerà la Juventus dopo tre stagioni in bianconero, inframezzate dalle esperienze al Milan e al Chelsea. Il principale candidato a sostituirlo è Arkadiusz Milik del Napoli. A cambiare di più, sarà però la mediana, dove uno degli obiettivi resta Sandro Tonali del Brescia, formazione dove Pirlo ha mosso i primi passi da calciatore. E proprio a centrocampo due acquisti sono già ufficiali, Arthur e Dejan Kulusevski.
Angelo Caradonna

