Ronci: «Chieti, la rimonta è possibile»

18 Novembre 2014

L’allenatore teatino suona la carica dopo il pari con la Maceratese

CHIETI. «La rimonta è possibile». Lo dice Donato Ronci, il giorno dopo l’impresa del Chieti che in 9 uomini ha pareggiato con la capolista Maceratese. La squadra occupa il settimo posto, è a -11 dalla vetta, è ridotta ai minimi termini tra infortunati e squalificati, non vince dal 5 ottobre e gioca senza il supporto dei tifosi che contestano la società. Ma la sensazione è che il pari con la Maceratese, per come è maturato, possa segnare una svolta. «Abbiamo tutto il tempo di rimontare», spiega il tecnico neroverde, «vincere sarà difficile, ma possiamo fare ancora un grande campionato. Spero che la prestazione di domenica possa riportare entusiasmo all’interno della società e riavvicinare i tifosi. Vedere il presidente Bellia entrare negli spogliatoi con le lacrime è stato emozionante. Lui non è un presidente che si accontenta di disputare una stagione nell’anonimato e vogliamo regalargli tante soddisfazioni». Ora il mercato di dicembre diventa determinante. «La squadra non va smantellata perché abbiamo formato un grande gruppo. Perdere solo una partita con tutte queste assenze è un segnale importante. Il Chieti va solo corretto». Indicazioni positive sono arrivate dal nuovo modulo, il 3-4-3, che ha imbrigliato la Maceratese. «Può essere una variante importante al 4-3-3: avevo detto ai ragazzi che l’unico modo che avevamo per metterli in difficoltà era giocare all’attacco e portare tanti uomini nella loro metà campo sfruttando le fasce. È stata una scelta coraggiosa». Il 3-4-3 potrebbe essere riproposto pure domenica a Recanati, dove tornerà a disposizione il centrocampista Di Pietro.

Anche il San Nicolò è in crisi di risultati: solo 4 pareggi e 2 sconfitte nelle ultime 6 partite. Lo scivolone casalingo con l’Agnonese non è stato digerito dal ds Ciccio Micciola che bacchetta la squadra: «Sono mancati spirito di sacrificio, voglia di lottare e fame di vincere. Così non andiamo da nessuna parte. Domenica a Giulianova voglio subito una reazione di orgoglio». La Fermana ha esonerato l’allenatore Guido Di Fabio: al suo posto uno tra Osvaldo Jaconi, Gianluca De Angelis e l’ex difensore canarino Mirko Cudini. (g.g.)

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