Ronci: la responsabilità è mia, ma lascio un gruppo forte

CHIETI. Donato Ronci ha pagato per tutti. L’allenatore del Chieti si è dimesso, insieme al suo staff tecnico, dopo la sconfitta nel derby di Avezzano che ha fatto precipitare la squadra in zona play...
CHIETI. Donato Ronci ha pagato per tutti. L’allenatore del Chieti si è dimesso, insieme al suo staff tecnico, dopo la sconfitta nel derby di Avezzano che ha fatto precipitare la squadra in zona play out.
«Mi sono preso le mie responsabilità e deciso, a malincuore, di dimettermi per dare una scossa alla squadra», spiega Ronci. «Nel calcio dare le dimissioni è una cosa rara, ma io non mi sono mai nascosto e ci ho sempre messo la faccia. Ringrazio il patron Pomponi che con me si è comportato da signore e spero che la città lo sostenga perché sono convinto che un giorno riporterà il Chieti nei professionisti».
Ronci analizza i problemi del Chieti. «Nelle ultime partite abbiamo pagato l’assenza di Dos Santos, ma le prestazioni sono sempre state positive. Con il San Nicolò abbiamo fatto una grande partita in 10 contro 11 e con la Fermana e l’Avezzano abbiamo perso solo per due errori difensivi. Mi dispiace non aver avuto la squadra al completo nelle ultime partite: Dos Santos è troppo importante per il Chieti perché, oltre a fare gol, fa rendere di più anche i compagni. Sono sicuro che, quando il Chieti tornerà al completo, inanellerà una serie di vittorie consecutive».
La squadra ha salutato Ronci in lacrime e gli ha chiesto di ritirare le dimissioni, ma il tecnico di Spoltore è stato irremovibile. «I ragazzi mi hanno commosso e questo significa che abbiamo costruito un gruppo forte. Ad oggi, però, questa è la scelta giusta da fare. Rimarrò il primo tifoso del Chieti e auguro alla squadra di rialzarsi presto». Sulle critiche di una parte della tifoseria, specie quella della tribuna, Ronci risponde così: «Le critiche vanno accettate e fanno parte del gioco, ma c’è il malcostume di dire che quando si vince il merito è dei giocatori e quando si perde la colpa è dell’allenatore. Penso che in un anno e mezzo ho fatto qualcosa di buono. Ho dato tutto per il Chieti e amo i colori neroverdi». (g.g.)
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