Ronci: «Meritavamo di vincere». Lucarelli: punto buono

CHIETI. «Meritavamo di stravincere il derby». Donato Ronci è contento della prestazione della squadra, ma rammaricato per il risultato. «Se non fai gol, è difficile vincere», spiega il tecnico del...
CHIETI. «Meritavamo di stravincere il derby». Donato Ronci è contento della prestazione della squadra, ma rammaricato per il risultato.
«Se non fai gol, è difficile vincere», spiega il tecnico del Chieti, «ma faccio i complimenti ai ragazzi perché hanno dato tutto. Ho visto una squadra con un’anima. Non sono d’accordo quando si dice che abbiamo regalato un tempo all’Avezzano perché, anche nei primi 45’, siamo stati noi a fare la partita. Abbiamo faticato a far girare la palla, ma abbiamo avuto le nostre occasioni. Nella ripresa, poi, ho cambiato assetto tattico e la squadra ha preso campo e cominciato a giocare con più personalità. Non so quante occasioni abbiamo sbagliato davanti al portiere. In 90 minuti abbiamo concesso solo il gol all’Avezzano. Ci manca anche un rigore clamoroso non dato per fallo su Gallo: Suriano mi ha detto che l’arbitro aveva il fischietto in bocca, ma non se l’è sentita di darci un altro rigore». Ronci è fiducioso per il futuro. «La squadra sta crescendo, dobbiamo andare avanti su questa strada. Ci vuole tempo perché siamo un gruppo nuovo con tanti stranieri e giovani».
Il ds Omar Trovarello fa il punto sul mercato. «In avanti abbiamo ottimi attaccanti, ci serve più un centrocampista di qualità. La partita? Siamo stati bravi a riprenderla, ma dobbiamo essere più cinici sotto porta».
In casa Avezzano, il presidente Gianni Paris è contrariato: «Nel secondo tempo abbiamo avuto un atteggiamento totalmente difensivista e non è quello che ci consente di fare punti. Siamo nati per attaccare e non per difendere. Spero che con il Castelfidardo riusciremo a giocare all’attacco. Dal derby esce fuori un Avezzano sufficiente: avevamo tante assenze, ma mi è piaciuta la determinazione della squadra e i giovani hanno dimostrato di avere gli attributi».
«Nella ripresa ci siamo abbassati per demeriti nostri», dice il tecnico marsicano Alessandro Lucarelli. «Siamo rientrati con un atteggiamento troppo rinunciatario e, quando rinunciamo ad attaccare, soffriamo. Il Chieti ha pressato e ci ha creduto. Il rigore ci ha tagliato le gambe, ma forse ce n’era uno anche per noi. Prendiamoci il punto e andiamo avanti. Siamo una buona squadra, ma ci manca il salto di qualità. Il mercato? Serve un attaccante. Ma non vogliamo sbagliare scelta». (g.g.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

