Ronci svela il nuovo Chieti: «Lotterà per la Lega Pro»

24 Giugno 2014

Il tecnico di Spoltore predilige il 4-3-3 con ali veloci e abili nell’uno contro uno Il primo obiettivo è D’Angelo, nel mirino Del Grosso e Croce. Piace l’ex Vitone

CHIETI. Il 4-3-3 è il suo marchio di fabbrica: gioca con due esterni alti, veloci e rapidi nell’uno contro uno.

Donato Ronci vuole mettere le ali al Chieti. Il nuovo tecnico dei neroverdi ha già le idee chiare: la sua sarà una squadra offensiva che sfrutterà molto il gioco sulle fasce.

Il 4-3-3 è la prima scelta, il 4-2-3-1 l’alternativa.

Ma poco cambia: Ronci vuole un Chieti all’attacco. «Vedrete una squadra che cercherà sempre di imporre il proprio gioco e non giocherà mai per il pareggio: meglio vincere una partita che pareggiarne due», dice il 41enne allenatore di Spoltore, ex Giulianova, che dovrebbe essere presentato domani insieme al ds Omar Trovarello e a Mario Mancaniello (orario e sede ancora da stabilire). «Obiettivi? Sarà un campionato difficile, ma noi vogliamo stupire e far divertire i tifosi per far dimenticare una retrocessione che non è stata ancora digerita. Sento la responsabilità di lavorare in una grande piazza come quella di Chieti che merita di tornare al più presto in Lega Pro. Il primo obiettivo è quello di trasformare subito un gruppo di ragazzi in una squadra: i giocatori dovranno avere la stessa fame e le motivazioni che abbiamo io e il ds Trovarello. Non vogliamo calciatori con la pancia piena». Entusiasmo, motivazioni e determinazione.

E giocatori funzionali (e motivati) al suo sistema di gioco. Ecco cosa vuole Ronci.

Il ds Omar Trovarello è già al lavoro per trovare le pedine giuste.

Il nuovo obiettivo del Chieti si chiama Massimo D’Angelo, 24enne esterno del Taranto, pupillo di Ronci che lo ha allenato all’Atessa Val di Sangro due anni fa. E proprio in quella stagione, sotto la guida dell’ex allenatore del Giulianova, che D’Angelo ha fatto vedere le cose migliori realizzando 8 gol in 28 presenze.

Poi le esperienze a Termoli (9 gol) e Sulmona (7 centri) e l’ultima a Taranto dove non ha avuto grande spazio. Un giocatore che può giocare a destra o a sinistra sia nel 4-3-3, sia nel 4-2-3-1. L’ideale per il gioco di Ronci.

In mezzo al campo il nome nuovo è quello del rosetano Marco Croce (’87), ex Poggibonsi, Aprilia e Giulianova. Il sogno è quello di riportare a Chieti Fernando Vitone, cercato anche dall’Avezzano, al quale Ronci potrebbe affidare le chiavi del centrocampo. Con il giocatore ovidiano c’è già stato un contatto, anche se la società continua a monitorare pure Matteo Berretti (’85), che Ronci lo scorso anno ha avuto a Giulianova. Dalla città giuliese è in arrivo anche il terzino Federico Del Grosso (’83), che farà da chioccia ai più giovani. Tra questi, occhi puntanti sempre sul terzino Alessio De Cicco dell’Olbia (’95) e sulla mezzala Tiziano Prinari del Casarano (’95).

Ma prima delle qualità tecniche, Ronci guarderà altro: il tecnico vuole gente motivata e affamata. Proprio come lui.

Giammarco Giardini

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