Roseto è da applausi: colpo grosso a Bologna

15 Maggio 2017

Impresa storica degli Squali contro la Virtus. Domani secondo match

BOLOGNA . Colpo grosso, Roseto. Anzi, grossissimo: battuta la Virtus Bologna, gara1 dei quarti è un'impresa cha ha il profumo della storia, sul parquet più prestigioso d'Italia. Fantastica prova di gruppo degli squali, finisce 81-92 una partita comandata dall'inizio alla fine: per nervi, cuore, ma soprattutto per qualità tecnica, la squadra di Di Paolantonio ha inflitto una sconfitta nettissima al blasonata rivale.
Roseto 1-0 nella serie, e un obiettivo è già raggiunto: male che vada la prossima, o anche quella dopo, due partite al PalaMaggetti – e relativi incassi – sono assicurati. L’obiettivo della trasferta bolognese era vincerne una delle prime due e poi giocarsi il tutto per tutto in casa, ma va comunque tenuto a mente che già domani sera, in gara 2, sempre al PalaDozza, passa un altro treno: pendere anche quello e andare avanti 2-0 avrebbe dell'incredibile, ma chissà, questa squadra ha dimostrato di avere le credenziali per imprese di ogni genere. Nel giorno in cui si festeggiano le mamme, per Adam Smith è la prima partita della carriera da papà, ma il bomber rosetano non ha nessuna intenzione di anticipare il ritorno a casa per vedere la piccola Addison (nata mercoledì scorso), né i suoi compagni di andare in vacanza. Questa squadra ha ancora voglia di stupire: 91 punti nel canestro della Virtus, 63% dal campo.Roseto sta avanti tutto il primo quarto anche senza mai segnare da tre, anzi la prima tripla arriva solo a metà del secondo, quando si sblocca Smith, che con un flash da 10 punti in 3’ spinge i suoi nella prima fuga con scarto a due cifre.
Ma non serve l'artiglieria pesante, quella entrerà in azione dopo, per spingersi fino al +13 dell'intervallo, in totale controllo. Buona qualità generale, tanta gente che fa canestro e non soltanto Smith, una difesa ordinata, che non soffre più di tanto la stazza di Lawson e concede il minimo sul perimetro (Virtus ferma al 30% da tre, sarà 38% alla fine) anche quando si mette a zona. E poi una grande lucidità, mai un attimo di panico, nemmeno nei tanti momenti in cui la Virtus caricava a testa bassa, schiumando rabbia. È la squadra di casa quella più nervosa, lo si legge anche dai tanti tiri liberi sbagliati (58%), dal come si fa prendere dalla frenesia di rimontare. Ancora a +13 (38-51) al minuto 23', Roseto vacilla ma non molla, anche quando subisce una doppietta dall'arco Ndoja-Spissu che sembra riaprire tutto: 55-58.
Invece no, nemmeno lì gli abruzzesi si lasciano intimidire: prima chiudono il terzo quarto sul 55-62, poi resistono alla grande nel quarto, quando quasi tutto il quintetto va a sedere a tirar fiato ma la panchina fa faville: due triple di Piazza, una di Radonjic e una di tabella di Mei: è il segnale. Poi Fultz rimette due volte lo scarto in doppia cifra (75-85) penetrando la difesa avversaria come il burro e le ultime banderillas le mette uno splendido Amoroso, fischiatissimo dalla curva bianconera per tutto il match. Suo il +14, addirittura. Può scattare la festa, sotto la curva della Fossa, ovviamente.
Enrico Schiavina