Roseto a caccia dell’impresa contro la Fortitudo

Di Paolantonio: «Loro fortissimi, ma per noi in casa nulla è impossibile». Casagrande e Ogide ok
PESCARA. Mancando quest’anno il derby, il match di domenica contro la Fortitudo Bologna è per gli Sharks la gara forse più importante dell’anno: del resto le due tifoserie sono gemellate da parecchio, e sicuramente in tanti da Bologna ne approfitteranno per fare un week end nel Lido delle Rose tra basket, tortellini ed arrosticini. Chi resta concentrato sulla partita è il coach dei rosetani Emanuele Di Paolantonio, uno che sa bene che questa gara è di importanza fondamentale per la stagione: vincendola infatti, gli Sharks avrebbero la matematica certezza di qualificarsi ai playout, lasciando l’ultimo posto che costringe alla retrocessione in serie B, ad Orzinuovi: «Ci aspetta un match sulla carta molto difficile», concorda l’allenatore biancazzurro, «ma per noi nulla è impossibile, soprattutto quando giochiamo in casa». La differenza tra i due roster però c’è: «Sicuramente sono un avversario scomodo che verrà per vincere per riagganciare Trieste al primo posto, ma noi vogliamo centrare i playout. Di sicuro è un match facile da preparare a livello emotivo, penso che non avrò bisogno di spingere i miei sulle motivazioni».
Diverso il discorso dal punto di vista tattico: «La Fortitudo gioca con un roster profondo composto di soli giocatori senior, e ha in tutti i reparti una stazza fisica che noi possiamo solo sognarci. Per questo dovremo provare a fare due cose: difensivamente a gestire il ritmo per non farli correre troppo, poiché diventerebbe un problema fermarli; offensivamente invece, dobbiamo provare a farci correre un po’ dietro, ed il motivo è facilmente intuibile: se giocassimo in modo troppo statico contro un quintetto composto da giocatori che sono il doppio dei nostri, avrebbero un grande vantaggio. Insomma, dobbiamo provare con le nostre armi a rompergli le scatole» sorride l’allenatore degli Sharks, che in questo rush finale sta facendo di tutto per svoltare in modo positivo una stagione finora difficile: «Siamo ad un passo dal primo obiettivo della stagione, quello di accedere ai playout salvezza: riavremo Casagrande che stiamo recuperando da un grosso e doloroso ematoma al gomito regalo di Mike Hall», precisa il coach, «mentre Ogide lo abbiamo tenuto fermo per precauzione: ma con la Effe penso ci sarà». Anche perdendo i rosetani potrebbero qualificarsi ai playout, qualora Orzinuovi perdesse con Verona: «Chiariamo subito che le radioline in panchina sono vietate» sorride Di Paolantonio, «voglio 40 minuti di assoluta concentrazione da parte dei miei, e poi alla fine vedremo cosa avranno fatto gli avversari».
Marco Rapone
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

