Roseto a Mantova, testa e gambe per partire bene

Il nuovo preparatore Giangiuliani: «Un bel mix di giovani e giocatori esperti, la città ci ha accolto benissimo»
ROSETO. Un Roseto Sharks giovane e talentuoso come quello di quest’anno dovrà cercare non solo nelle teste, ma anche nelle gambe dei giocatori, le prestazioni necessarie per primeggiare. Il debutto dei rosetani nella A2 Est è in programma domani a Mantova.
Se per la tecnica a comandare c’è coach D’Arcangeli, per i muscoli il nuovo preparatore fisico è il 54enne romano con origini abruzzesi Marco Giangiuliani: una carriera iniziata 25 anni fa col calcio femminile di Roma e Lazio, vincendo con quest’ultima scudetto, coppa Italia e coppa Uefa. Importanti per lui anche la collaborazione con la nazionale italiana di Spada, nel Club Scherma Roma raccogliendo 5 titoli italiani dal 2002 al 2014, e il lavoro come personal trainer negli sport da combattimento.
Con gli Squali, Giangiuliani è convinto di aver lavorato bene, con materiale di prima qualità: «Con i più giovani abbiamo iniziato fin da luglio», dice, «e poi siamo poi venuti a Roseto al completo per finire la preparazione, trovando una città che ci ha accolto benissimo e ci ha aiutato a creare un bel mix di entusiasmo, voglia di emergere e quell’esperienza indispensabile per sbagliare il meno possibile».
Con la Stella Azzurra dallo scorso febbraio, seguendo gli scudettini dell’Under 18 e dell’Under 15 (vinto tra l’altro proprio a Roseto), il professore ha le idee chiare sul lavoro che lo aspetta: «L’obiettivo è di mantenere un buon grado di forma per tutta la stagione, anche se è scientificamente difficile. Ma noi lavoriamo sempre per mantenere uno standard il più elevato possibile». Anche usando tecniche particolari: «Lavoriamo sempre con due o più gruppi, intercambiabili in base alle necessità, per curare ogni specificità», spiega Giangiuliani che, come spesso accade a chi ricopre il suo ruolo, oltre ai muscoli parla anche alle teste dei giocatori.
«Abbiamo un bel gruppo di ragazzi che lavora con grande abnegazione tutti i giorni», sottolinea il preparatore, «tenendo sempre alta la concentrazione: questa è la nostra filosofia». Circa le qualità degli atleti più giovani, Giangiuliani si illumina: «In prospettiva grandi sono le potenzialità di Nikolic, Ebuoa, Pené e Bayehe, ma anche dei giovanissimi Menalo e Pugliatti. E non vanno scordati giocatori esperti come Bushati, Sherrod e Pierich, atleti seri in grado di produrre sempre prestazioni di alto livello». Domenica si parte con la trasferta a Mantova: «Come tutti abbiamo voglia di esplorare e far valere le nostre qualità», conclude il preparatore degli Sharks, «se fossimo una Formula 1 saremmo un’auto rodata con grande cura e con grandi potenzialità, pronta a sgommare». E siccome gli Sharks hanno quasi sicuramente lavorato più di tutti in questo precampionato, ci sono le condizioni per partire col piede giusto.
Marco Rapone
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