Roseto a San Severo per scacciare la crisi Può tornare Lattin

Stasera gli Sharks in campo dopo il ko con Montegranaro Mercato, si valuta l’ipotesi di riprendere il pivot americano
ROSETO. Ancora intontita per la scoppola presa in casa lunedì da un’incerottata Montegranaro, la Sapori Veri Roseto oggi non ha neanche il tempo di leccarsi le ferite, perché stasera alle 21 sarà di nuovo impegnata a giocare, stavolta sul parquet di San Severo, seconda sfida diretta in chiave salvezza di un trittico che comprende anche la successiva trasferta di domenica prossima ad Orzinuovi.
Sotto con i pugliesi, dunque, per un turno di recupero al quale gli Sharks arrivano, ove fosse possibile, con ben più delle proverbiali spalle al muro; la classifica parla chiaro: rosetani e sanseverini sono penultimi a 12 punti, appena davanti ad Orzinuovi a quota 10. Il problema è che gli Sharks sono arrivati alla quarta sconfitta consecutiva (ma allargando l’orizzonte agli ultimi due mesi il quadro è ancor più desolante con solo 2 vittorie, guarda caso quelle con in campo Bobby Jones, in 11 partite), numeri che confermano che ci sono davvero troppe cose che non vanno.
Roseto infatti, anche in questa versione 3.0 continua a non trovare il feeling giusto col tiro da 3 punti e segna poco, intorno a quota 60 punti, numeri deficitari per pensare di impensierire gli avversari. E poi con questo nuovo assetto c’è solo Bayehe da pivot e gli altri ne approfittano, tanto che quello che era il fiore all'occhiello di questa squadra è diventato un problema: facile prevedere che d’ora in avanti tutti vorranno replicare le indicazioni del coach dei marchigiani Di Carlo, che ha mandato a rimbalzo d’attacco non meno di 2 giocatori per volta, pressando sempre il biancazzurro con la palla in mano per annullarne il gioco in transizione.
E così si arriva al guaio delle rotazioni sempre più corte: coach D’Arcangeli nel dopo gara ha fatto sapere che Canka ha una frattura alla mano (45 giorni di prognosi), che De Fabritiis ne avrà per 2 mesi (segno che il guaio alla caviglia su cui aveva giocato era molto serio), e che Oliva, che all’atto pratico non ha ancora dimostrato di essersi completamente ripreso dall'infortunio, è atteso da altri accertamenti al ginocchio. Se a questo aggiungiamo che l’unico altro lungo di ruolo rimasto, Dut Mabor, non gioca dal match con Caserta di fine 2019, si comprende la portata del problema sotto canestro. L’unica soluzione che si presenta percorribile è quella di richiamare dagli Usa il pivot Lattin: Roseto infatti, ha già fatto i tre movimenti in entrata previsti, per cui potrebbe solo richiamare Lattin, tesserato ancora a libro paga. Al club il compito di valutarne l’impatto, al coach quello di reinserire un giocatore che darebbe più solidità quantomeno in difesa ed a rimbalzo.
Nel frattempo c’è la gara di San Severo: una gara da dentro o fuori per i due team, con quello pugliese che avrà in mano il match point, visto che vinse l’andata (67-78). Per provarci, coach Lino Lardo metterà in campo un quintetto con Spanghero, Demps e l’abruzzese Di Donato da esterni, insieme ai lunghi Italiano ed Ogide, ex da poco prelevato da Piacenza. Da Roseto ci si aspetta quantomeno una reazione d’orgoglio: per credere alla salvezza c’è bisogno di un’impresa scaccia crisi.
Marco Rapone
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