Roseto all’assalto di Nardò: c’è in palio l’A2

Stasera la finalissima promozione. Serafini ko per una frattura al piede, ma il tecnico Trullo ci crede: «Possiamo farcela»
ROSETO. È arrivato il gran giorno per la Liofilchem Roseto, club nato solo nell’estate scorsa con l’obiettivo di provare a conquistare in 3 anni la serie A2, talmente bravo da giocarsi questa possibilità già stasera in trasferta al palasport “Andrea Pasca” quando alle 20,30 affronteranno Nardò. Tutta Roseto sarà collegata in diretta web sul sito della Lnp poiché l’impianto pugliese ha forti limiti di capienza, ed i soli 10 biglietti disponibili non hanno permesso l’esodo dei tifosi biancazzurri come tante volte successo negli anni scorsi. A Roseto nel frattempo l’amministrazione comunale lavora per mettere un maxischermo davanti al comune: si lotta contro il tempo per riuscirci, la conferma potrebbe arrivare però solo in mattinata.
Per quanto riguarda il gruppo squadra, è partito ieri alla volta di Lecce, quartier generale per questa trasferta, così come successo in gara2. Coach Tony Trullo ha detto di aver già preparato il piano di lavoro: «Una rifinitura all’arrivo ed una domani mattina (oggi, per chi legge, ndc) nel palazzetto di Lecce ci servirà per prepararci all’assalto». Arrivati a questo punto, secondo il coach biancazzurro, di fronte all’ultima palla a due della stagione servirà spingere al massimo sulle energie residue: «La cosa più importante è recuperare le forze: abbiamo bisogno di ogni goccia d’energia provando ad inserire ancora qualche piccolo ultimo aggiustamento tattico. Purtroppo l’assenza di Serafini che si è rotto il piede sarà difficile da compensare (il giocatore arriverà oggi in Puglia con la dirigenza rosetana, ndc), per noi era importante la sua presenza perché ci faceva tanto lavoro sporco sul parquet, cose che magari non si leggono a referto ma che sono sempre molto importanti in una squadra: ma i ragazzi lo sanno e sono sicuro che ognuno di loro farà un pezzetto di lavoro in più per compensare l’assenza».
Ci si aspetta un match in un clima difficile, viste le lamentele degli avversari sul presunto clima di ostilità vissuto tre giorni fa a Roseto: «Noi dobbiamo pensare solo a noi stessi. Ci stiamo allenando anche mentalmente a stare in campo nonostante qualunque tipo di condizione avversa dovessimo trovare. Giocheremo fuori casa, in un impianto molto piccolo e caldo non solo per la presenza della tifoseria avversaria, ma anche perché pare siano previsti 40 gradi di temperatura e anche questo avrà il suo peso», racconta Trullo che sa come in un match senza appello conterà il saper gestire ogni cosa: «Dobbiamo isolarci dal contesto e badare al sodo: a fare quel che abbiamo preparato, a non farci trascinare nelle polemiche, a non cadere in provocazioni. Insomma, dobbiamo pensare a giocare una gara energica rispettando le regole che ci siamo dati: abbiamo gli uomini giusti per riuscirci». Il morale è alto: «Vedo tanta convinzione da parte di tutti, non sarà facile ma siamo in finale a giocarcela. Dev’essere un orgoglio per tutti, dirigenti, staff, giocatori e soprattutto tifosi. Abbiamo fatto una stagione da 9 in pagella, adesso proviamo a prenderci il 10 e lode».
Marco Rapone
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