Roseto all’esame della capolista

Gli Sharks chiamati all’impresa a Verona. Il coach degli scaligeri Dalmonte: «Attenzione ai rimbalzi»
ROSETO. Trasferta difficilissima oggi per la Sapori Veri Roseto che alle 18 sarà impegnata contro la capolista Verona. E se da una parte i veronesi hanno avuto finora un percorso netto, dall'altra i rosetani arrivano da due successi consecutivi contro Caserta in trasferta ed Imola in casa. Proprio in occasione di quest’ultima gara, sulle tribune del PalaMaggetti c’era anche coach Luca Dalmonte, ex degli Sharks in serie A nel 2003-2004, che guida Verona da tre anni. Verona è squadra dal roster lungo e qualitativo, e fin dall'inizio si è dichiarata come la principale candidata alla vittoria finale. Coach Dalmonte, che ha recuperato Poletti ed Udom dagli ultimi problemi fisici subiti in settimana, ha da però risolvere la grana che riguarda l’Usa Jermaine Love: una tendinite ai muscoli della coscia costringe l’atleta a terapie intensive, ed il suo impiego verrà valutato solo stamattina. «Roseto è una squadra che gioca una pallacanestro non convenzionale, per me l’anno scorso fu la vera sorpresa del campionato», dice Dalmonte. «Finora hanno impattato meglio l’inizio di questa stagione con giocatori più pronti ad assimilare la “filosofia Stella Azzurra”, fatta di un atletismo che esplode a tutto campo che consente loro di variare difesa e scelte tattiche durante la partita, ed una forza particolarmente straordinaria ai rimbalzi offensivi. Necessario, da parte nostra, essere duri nel tenere gli uno contro uno e controllare i rimbalzi in difesa coprendo l’area di squadra».
Dalmonte non nasconde le ambizioni: «Ho massima fiducia, i miei ragazzi hanno dimostrato di esserci. Per questo più che agli ultimi infortuni, voglio pensare alle nostre certezze: roster, sistema di gioco e senso di responsabilità diffuso. Rigetto qualsiasi alibi, cose che appartengono ai deboli». Il quintetto di Verona avrà Love o Tomassini da play, con il tiratore Hasbrouck ed il super difensore Severini da ala piccola; sotto canestro, invece, l’atletismo di Udom e la mano educata di Candussi. Anche la panchina è piena di potenziali titolari: Rosselli, Poletti come ricambio di lusso per i due lunghi titolari ed un Bobo Prandin tuttofare sono la garanzia per tenere alta l’intensità per tutti e 40’ del match. Roseto, che dovrebbe far esordire Ciribeni, è chiamata all'impresa: riuscire a fermare la capolista farebbe schizzare in alto le aspettative sugli Squali.
Marco Rapone
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