Roseto, Amoroso: «Tornerei volentieri»

Il pivot: qui ho iniziato la mia carriera in A, stiamo parlando col club
ROSETO. Grande fermento per il Roseto Sharks, impegnato ancora a definire il roster per la prossima stagione, cosa che mette una certa apprensione ai tifosi, che vedono le avversarie arrivate quasi a chiusura della campagna acquisti.
Il presidente Cimorosi era stato chiaro fin dall’inizio, prevedendo di sfruttare al massimo il tempo disponibile, con l’intento di massimizzare il risultato rispetto al budget. La scorsa settimana gli Sharks hanno messo a segno un altro paio di colpi dopo quello del play titolare Robert Fultz. Da ala piccola infatti giocherà il 18enne montenegrino (ma di formazione italiana) Todor Radonjic, che proveniente dalla Stella Azzurra Roma, giocherà nella cittadina abruzzese per lanciarsi nel mondo del basket che conta.
«Ho scelto di venire a Roseto perché tante sono state le persone che mi hanno parlato bene della società, dei tifosi e della città. Sono molto curioso di scoprire l’atmosfera che si respira al PalaMaggetti». Giocatore dal buon tiro, ma capace di prendere anche parecchi rimbalzi, Radonjic dimostra di avere carattere. «Soprattutto sono uno che non si arrende. Voglio arrivare a giocare a basket ai livelli più alti possibili, e per questo cerco di sfruttare ogni allenamento per migliorarmi». Coach Di Paolantonio e il suo staff, che l’hanno scelto, puntano molto su di lui facendone la scommessa principale da vincere quest’anno; e anche per questo hanno voluto mettere sotto contratto Riccardo Casagrande, proveniente da Roma, che gioca nello stesso ruolo. «Casagrande è un giocatore che a Roseto potrà rendere molto di più di quanto fatto finora, ha l’esperienza giusta per darci tanto, magari anche giocando come arma tattica da secondo lungo in certi momenti della partita», ha detto il coach biancazzurro. Il prossimo colpo in canna della squadra del Lido delle Rose dovrebbe essere quello di Paolo Paci, lungo ex Jesi, di sicuro invogliato anche dal suo ex compagno di squadra Giga Janelidze, che a Roseto ci ha giocato un paio d’anni fa, a tentare la strada rosetana. E poi ci sarebbe la grande possibilità di tesserare l’ala pivot Valerio Amoroso, una trattativa difficile, ma che stuzzica lo stesso giocatore, che solo qualche giorno fa era a Teramo per dei controlli medici seguito dal professor Faragalli.
«Tornare sarebbe una grande gioia per me, che a Roseto ho iniziato la mia carriera, facendo con la canotta degli Sharks il mio esordio in A2 e poi in serie A. Con la società stiamo parlando da un po’ di giorni, vedremo se riusciremo a trovare un accordo», ha detto il giocatore, che pur restando logicamente abbottonato, non ha nascosto l’interesse per un ritorno in biancazzurro. Un ritorno che se dovesse concretizzarsi, farebbe del settore lunghi un punto di forza, vista anche la volontà di inserire nel reparto un giocatore americano atletico spettacolare.
Marco Rapone
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