Roseto anticipa il raduno perché c’è la Supercoppa

Squadra al lavoro a Roma dal 5 agosto, esordio l’8 settembre a Caserta
ROSETO. Sono terminati ieri pomeriggio gli allenamenti al camp di Roccaporena di Cascia, organizzato dalla Stella Azzurra e a cui hanno partecipato diversi atleti che l’anno prossimo, agli ordini dell’allenatore Germano D’Arcangeli, giocheranno con la canottiera del Roseto Sharks. «Abbiamo finito un camp pieno di giovani promesse, a cui hanno partecipato anche alcuni nostri giocatori come Nikolic, Bayehe e Nzosa», ha detto il coach dei rosetani, che poi racconta: «C’era anche il nuovo acquisto De Fabritiis, che ci aveva chiesto di venire perché voleva tornare ad immergersi nel nostro sistema di lavoro: nelle ultime due stagioni ha detto di aver giocato di più con la palla in mano e quindi voleva rimettersi a posto dal punto di vista fisico e lavorare su alcuni aspetti che ci serviranno. La prova che oltre ad essere un buon giocatore è anche un ottimo ragazzo, un ragionamento che secondo me ogni atleta dovrebbe fare: prepararsi durante l’estate per la stagione successiva».
Adesso due settimane di vacanze per tutti tranne che per Oliva, a Roma già da un po’ per recuperare dall'infortunio al ginocchio del gennaio scorso: «Il suo recupero procede bene lavorando tra fisioterapie e palestra. Ma sappiamo che questi infortuni possono dare non solo problemi meccanici, ma anche psicologici: per questo lo aiuteremo in ogni modo convinti che solo il campo ci dirà la verità». Nel frattempo, mentre il giovane croato Leo Menalo posta sui social una foto insieme all'ultimo Mvp della Nba Giannis Antetokounmpo, il club lavora già in previsione futura per anticipare i tempi: la Supercoppa preme già e farà iniziare la stagione l’8 settembre quando gli Sharks, inseriti nel girone arancione insieme a Montegranaro, San Severo e Caserta, saranno impegnati in trasferta in terra campana. Un torneo che comincerà dalla fase di qualificazione con la disputa di tre incontri di sola andata da disputarsi domenica 8, mercoledì 11 e ancora domenica 15 settembre. Le sette squadre vincenti i gironi, più la miglior seconda, accederanno poi alla fase ad eliminazione diretta che si giocherà in gara singola sui campi delle quattro migliori prime classificate, nei giorni tra giovedì 19 e domenica 22 settembre. Le quattro vincenti infine si sfideranno nella Final 4 (che Roseto vorrebbe proporre di ospitare al PalaMaggetti rendendola valida come 74ª edizione del Trofeo Lido delle Rose). «È vero», conferma il coach, «abbiamo deciso di anticipare il giorno del raduno dal 9 al 5 agosto a Roma, perché Roseto è una città turistica e in quei giorni avremmo ovvi problemi logistici. Quindi lavoreremo nella capitale per poi trasferirci in montagna a Roccaporena, arrivando a Roseto verso il 19-20 agosto».
Anticipare le date non creerà problemi alle tempistiche del visto del pivot Usa Lattin: «Son contento di vedere dai social che si sta allenando», sorride D’Arcangeli, «per quanto ci riguarda abbiamo provato a prevedere qualsiasi genere di problema: il visto lo potrà ritirare dal 1° agosto e il biglietto aereo è già pronto con atterraggio a Roma per il giorno 5 mattina».
Sul derby sfumato contro i cugini pescaresi, il coach si dice dispiaciuto: «Purtroppo si era capito che tirava una brutta aria, l’ennesima situazione grottesca di cui sinceramente non sentivamo il bisogno: Pescara si era meritata la serie A2 sul campo dopo essere uscita ai playoff, rientrando in corsa solo dopo una sentenza contraria a Reggio Calabria. E se pensiamo che, dopo essere saltata in aria Pescara, la prima avente diritto al ripescaggio, Cento, si è autoesclusa solo per un mancato versamento, ce n’è davvero abbastanza».
La presenza della Supercoppa non cancellerà le tipiche amichevoli estive di precampionato. «A Roma avremo almeno cinque match contro alcuni college americani; quando saremo a Roseto, invece, giocheremo come al solito al PalaMaggetti contro le squadre di serie B e A2», conferma D’Arcangeli, che guarda poco al mercato delle altre di A2 Est: «Non mi interessa, possono prendere anche i più forti del mondo tanto per noi non cambia niente, anzi: delle 14 squadre del prossimo girone Est ci consideriamo già la quattordicesima. Questo significa che non ci resta che lavorare sodo per arrivare il più in alto possibile».
Marco Rapone
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