Roseto, Barry tentenna Vicino il ritorno di Bryan

22 Agosto 2015

Basket A2, difficile l’approdo del francese e gli Sharks ora puntano tutto sul pivot già in biancazzurro l’anno scorso. Ma c’è anche un piano B: il georgiano Metreveli

ROSETO. Mentre proseguono i primi allenamenti per gli Sharks, a Roseto si ragiona sul mercato, in cerca della quadra giusta per chiudere il roster, che manca ancora di due giocatori. A meno di clamorose novità, è oramai sfumato l’ingaggio del rookie francese Remi Barry, troppo tentennante davanti all’offerta dei biancazzurri: probabilmente il giocatore è tentato dalle sirene dalle serie A iberica e francese.

Un peccato, perché sarebbe stato per Roseto un gran bel colpo, sia vista la futuribilità del prospetto, sia perché non ci sono altri giocatori giovani ed economicamente abbordabili in quel ruolo di ala grande, per cui adesso gli Sharks saranno costretti a modificare le ricerche, per trovare una nuova soluzione ad incastri. L’occasione buona potrebbe essere quella che porta ad una carissima conoscenza del basket rosetano, il pivot Sylvére Bryan, capitano degli Sharks l’anno scorso. Il pivot dominicense, italiano per matrimonio, sembrava quest’anno dovesse approdare a Roma. Sembrava già tutto fatto una settimana fa, senonché i romani nei giorni scorsi hanno firmato Callahan, proprio quello seguito anche dai rosetani: adesso i romani si troverebbero nella scomoda situazione di dover trovare una soluzione al contratto già firmato con Bryan, oramai in sovrappiù nel roster. Gli Sharks, furbi, tengono le orecchie dritte, per farsi trovare pronti all’appuntamento: rifirmare il centro dominicense a certi prezzi, sarebbe un gran colpo, in quanto i biancazzurri ritroverebbero un giocatore ben rodato negli schemi di Trullo, che già sa come integrarlo coi lunghi Borra e Ferraro; e poi va considerata la grande allenabilità di questo giocatore, silenzioso leader dello spogliatoio, sempre molto ascoltato anche dagli americani, che in campo sa offrire sempre buone prestazioni difensive, non disdegnando sortite in attacco, dove ha sia il tiro dalla media che l’affondata a canestro quando innescato frontalmente.

Bryan prima scelta dunque, anche se ci sarebbe pronto anche un piano B che porterebbe ad un altro ex, il georgiano Nika Metreveli, sfortunato squalo di un paio di anni fa. Ma per il momento i biancazzurri sembrano concentrati solo sulla prima pista, sperando in tempi rapidi: una considerazione logica, anche perché così sarebbe finalmente definito l’identikit dell’americano da acquistare: un’ala grande, duttile al punto giusto da poter giocare anche da “3”. E visto che resterebbe un discreto budget per fare l’offerta, coach Trullo ed il suo staff potranno andare dritti e puntare al meglio possibile di quanto il mercato offrirà.

Marco Rapone

©RIPRODUZIONE RISERVATA