Roseto basket, Poletti ora è un rebus

16 Gennaio 2024

Serie B: il giocatore vuole andare via, il club riflette sulle opportunità di mercato

ROSETO. Il giorno dopo la sconfitta contro Jesi in casa Liofilchem Roseto ci si lecca le ferite: perdere l’imbattibilità casalinga dispiace ma in fondo prima o poi poteva succedere. Quel che ha deluso è stato il modo in cui è arrivata, visto che la squadra ha giocato una frazione tra le peggiori di sempre (il secondo quarto) e il successivo terzo periodo in modo scintillante. Un’altalena che fa pensare anche alle implicazioni della vicenda Poletti all’interno del gruppo: acclarato che il giocatore abbia nei gironi scorsi espresso la propria necessità di tornare a casa sua a Faenza per motivi personali, è intuibile come questo scossone con l’andar dei giorni potrebbe aver avuto un impatto negativo sulle prestazioni del team, nonostante le professionalità coinvolte. Per Roseto, che nel frattempo ha aggregato Petracca, ala bidimensionale che va ora valutato nei “cinque contro cinque” per poterlo eventualmente inserire nelle future rotazioni, arriva il momento di fermarsi a ragionare su cosa sia meglio fare, con riferimento alle ambizioni tecniche della squadra, ma pure dei grossi investimenti fatti dal Consorzio Le Quote, proprietario del club biancazzurro. La separazione potrebbe passare attraverso un accordo con Faenza (magari per Aromando e conguaglio) oppure cercando in A2 un giocatore gradito a coach Gramenzi, accontentando così Poletti: potrebbero volerci anche pochi giorni, una volta che il club avrà preso le sue decisioni.
Qui Lux. Tanta delusione in casa Chieti. «Abbiamo fatto fatica a cambiare ancora pelle e, nonostante il buon esordio di Lips, giocatore di valore, le cose non sono andate per il verso giusto», ha detto coach Aniello. «Male in difesa nei primi due quarti e la cosa ci ha portato anche a tirare con scarsa fiducia. Poi abbiamo messo assieme delle buone cose riuscendo a ribaltare la situazione contro un avversario determinatissimo che ha pienamente meritato la vittoria ma al quale è stato concesso sicuramente troppo».
Volley A2: un altro bulgaro a Ortona. Nuovo innesto per la Sieco Impavida che da può contare anche su Trifon Lapkov per tentare la risalita in classifica. Di nazionalità bulgara, come il palleggiatore Dimitrov, Trifon Lapkov è un opposto classe 1996 alto due metri. Arriva dal Beroe 2016 squadra del massimo campionato bulgaro.