Roseto batte la Virtus Civitanova e strappa applausi

19 Ottobre 2020

Serie B, bene Pastore e Serafini. Trullo: «Abbiamo fatto molto, ma la squadra sarà al top tra un paio di mesi»

ROSETO. Prima gara stagionale al PalaMaggetti per la Pallacanestro Roseto e prima vittoria, arrivata al termine di una gara contro la Virtus Civitanova, che non è mai stata in discussione. Una gara che i padroni di casa hanno avuto il merito di condurre praticamente sempre, arrivando anche a toccare il +18 con gli ospiti che vanno però applauditi per averci creduto fino alla fine, bravi a recuperare il più possibile, cosa che potrebbe avere un valore in questa fase di qualificazione della Supercoppa Centenario, qualora domenica prossima si arrivasse tutti in gruppo. Assenti Ruggiero e Lucarelli per i biancazzurri e Valleriani per i marchigiani, la partita aveva anche un piccolo match al suo interno: quello tra i fratelli Amoroso, Valerio capitano del Roseto, e Francesco capitano di Civitanova, che alla soglia dei quarant’anni si sono ritrovati per la prima volta a giocare l’uno contro l’altro. Entrambi autori di buone prove, hanno dato vita a diversi uno contro uno che sembravano a volte roba più da campetto che da giocatori professionisti, cosa del resto normale per due fratelli. Per Roseto ottima è stata la prova di Pastore, 20 punti da vero bomber, ma merita una menzione anche un Serafini da 14 punti e 15 rimbalzi, bravo ad approfittare della difesa avversaria concentrata sull’Amoroso rosetano per infilarsi colpendo tra le loro maglie difensive. E buoni pure i 12 punti del giovane Sebastianelli, capace dopo la prova opaca di Teramo di 7 giorni fa di farsi trovare pronto sugli scarichi scagliando 4 triple che hanno strappato convinti applausi al pubblico presente. Proprio quella del pubblico è stata la nota più interessante: anche se lo sforzo della Pallacanestro Roseto per avere l’autorizzazione a riempire il 15% dei 4.000 posti disponibili non è stato completamente premiato dai rosetani, visto che non tutti i biglietti disponibili sono stati venduti, va detto che il seme è stato comunque gettato e potrebbe essere la prima rinascita per il ritorno a una basket mania buona a riempire tutti gli spazi vuoti. A fine partita il presidente del Roseto Ciafardoni non ha nascosto la propria felicità: «Bello vincere dopo la scoppola meritata di domenica scorsa che in fondo forse ci è servita. L’atteggiamento in campo dei nostri giocatori è sicuramente migliorato, abbiamo sbagliato ancora qualcosina di troppo ma questo significa solo una cosa, che abbiamo tanto da lavorare e che abbiamo tanto da poter migliorare». Anche coach Trullo a fine gara era soddisfatto: «Abbiamo affrontato questo match quasi come fosse una gara di campionato come avevo chiesto ai miei ed abbiamo fatto grossi passi avanti: sia dietro con una difesa aggressiva che ha cambiato tanto le marcature mettendo così una pressione extra sui loro esterni per evitarne facili triple, sia in attacco provando, anche se con un po’ di fatica, a ribaltare lato senza fossilizzare troppo il gioco sotto con il nostro Amoroso. E buone sono state anche le prove dei giovani. Peccato al 25’ aver mancato il colpo del ko con quel contropiede sbagliato dal play Di Emidio che poteva significare il +20. Ed invece sul ribaltamento abbiamo preso una tripla e commesso pure fallo» conclude Trullo. «È la prova che siamo ancora al 50%, la squadra vera la vedremo tra un paio di mesi, sperando naturalmente che ci permettano di continuare a giocare». Adesso resta da disputare l’ultimo turno di questa qualificazione: Roseto affronterà domenica di nuovo in casa quel Giulianova che ieri ha perso anche a Teramo. Per andare avanti servirà una vittoria, possibilmente larga, sperando che i marchigiani nel frattempo battano i teramani: solo in quel caso infatti, i biancazzurri avrebbero una possibilità di arrivare primi, ma solo facendo affidamento sul quoziente canestri.
Marco Rapone
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