Roseto batte Latina e si aggiudica il Lido delle Rose

20 Settembre 2019

Gli Sharks superano i pontini in finale grazie a un super ultimo quarto e si prendono la 74ª edizione del trofeo

ROSETO. La Sapori Veri Roseto batte 66-61 Latina e vince il 74° trofeo Lido delle Rose. L’impresa riesce al Roseto più giovane di sempre, una squadra che nessuno si aspetta, perché va bene essere pieni di giovani, ma quella vista in finale era davvero una juniores. Mancavano infatti Mouaha per un sopracciglio rotto, Bayehe e De Fabritiis per acciacchi vari di poco conto, oltre che Ciribeni ed Oliva che a questo punto saranno presumibilmente pronti per l’inizio del campionato. D’Arcangeli decide così di premiare il play Giordano (mvp del torneo) col quintetto base, dopo la bella prova del giorno con 18 punti segnati contro Roma ed una difesa super esibita contro l’americano Miles, resa possibile dal suo incredibile senso dell’equilibrio; con lui in quintetto anche Fokou mentre resta seduto in panchina capitan Pierich, tenuto a riposo per tutto il match.
Sull’altra panchina, coach Gramenzi invece fa affidamento su una squadra più esperta, con Musso ed i due stranieri bravi a farsi sentire al tiro dall’arco fin dalla prima frazione di gioco, che i laziali chiudono avanti di 5 punti, con Roseto a recriminare per un paio di contropiedi non chiusi in modo più convinto dai giovani Visintin (15 anni) e Giordano (16), che si sono visti stoppare le due appoggiate troppo comode. Al rientro in campo, sono proprio loro due, insieme al 17enne croato Menalo, a segnare i canestri buoni per impattare, nonostante Musso dall’altra parte continui a infilare triple, un quintetto ampiamente minorenne (16,2 l’età media) con Canka (17 anni) e l’ultimo arrivato, il centro Kevin Ndzie (16 anni) che regge l’urto e rimane così in campo per buona parte del secondo quarto: il risultato è che a metà gara, sul 32-33, i migliori marcatori per i due team sono il baby Sharks Visintin e l’inossidabile Musso per Latina. Dopo l’intervallo, i due quintetti entrano nel tunnel degli errori, col primo canestro che vien segnato dal pivot ospite Ancellotti in schiacciata dopo aver assistito per quasi 5 minuti ad errori al tiro su entrambi i fronti, pivot bravo poi a bissare nell’azione successiva: Latina se ne va così avanti di 5 punti, ed è brava a mantenere costante la piccola distanza nel punteggio con discreta autorità.
L’ultimo quarto degli Sharks però, inizia in modo perfetto, 15-2 il parziale con un Visintin stellare (miglior under del torneo) che smazza pure un assist no look da applausi per il 57-50 al 35’ coadiuvato da un super Menalo che mette in piedi un gioco da tre di Menalo che nell’azione successiva schiaccia pure in faccia alla difesa avversaria. Sono queste le giocate decisive perché Latina non riuscirà più a rientrare: finisce con la quinta coppa che finisce in mano ai rosetani, un risultato storico che onora in qualche modo la memoria di Vittorio Fossataro, essendo questo il primo torneo giocato senza di lui. Agli archivi anche la finalina per il terzo posto, con la sorpresa Bisceglie, squadra di serie B, che ha battuto con una prova volitiva l’Eurobasket Roma 72-74. Si chiude così il sipario su questa manifestazione, organizzata dagli Sharks che però non ha goduto del riscontro del pubblico: la speranza è che gli spazi vuoti del PalaMaggetti tornino a riempirsi, per continuare nel modo migliore la centenaria storia d’amore tra Roseto e la pallacanestro.
Marco Rapone
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