Roseto, buona la prima contro Ancona

Biancazzurri sempre padroni del campo si aggiudicano la sfida di esordio della semifinale play off. E domani sarà già gara 2
ROSETO DEGLI ABRUZZI. Inizia bene l’avventura della Liofilchem Roseto nelle semifinali playoff di serie B contro Ancona: la squadra dorica si è dovuta infatti arrendere ieri sera al PalaMaggetti, uscita sconfitta per 77 a 60. Una prova di grande sostanza per i padroni di casa, dedicata ad Antimo Di Biase recentemente scomparso, che del Roseto fu giocatore ed allenatore. Una prova di forza, pensando che Roseto ha dovuto fare di nuovo a meno del play Zampogna, stavolta tradito da un fastidio muscolare. Una prova di grande tenuta mentale, coi rosetani padroni sul campo senza strafare, ma ben decisi ad eseguire il piano gara di coach Quaglia. Roseto infatti, è partita bene giocando su concetti solidi: difesa attenta, accettando sistematicamente il cambio sul giocatore avversario, solida presenza a rimbalzo, tanti ribaltamenti di lato sul perimetro e palla in area ai lunghi ogni volta che si poteva, tanto da andare subito sul 9-3 dopo 5 minuti.
La squadra di Coen però, che fa delle alchimie difensive il proprio marchio di fabbrica, tra zone 2-3 e match-up ha provato a inceppare l’attacco biancazzurro. Quest’ultimo, tuttavia, guidato dal duo Amoroso e Nikolic, ha fatto chiudere avanti di 9 Roseto nel primo quarto, 22-13. Anche nella seconda frazione Roseto ha provato ad allungare, ma non andando oltre il +13 del minuto 13 (30-17), perché Ancona ha saputo essere spigolosa mettendoci tanta fisicità extra, poco sanzionata però dagli uomini in grigio. I numeri lo certificano: solo 3 i falli a carico degli avversari in questo tempino così combattuto e un solo tiro libero concesso dal duo in grigio ai padroni di casa. Roseto però ha avuto il merito di non lamentarsi, con Quaglia sempre molto presente e bravo anche ad abbassare il quintetto premiato dalle triple di Mei e Pastore per il 44-33 del 20’.
Dopo l’intervallo lungo, Roseto ha messo il turbo in attacco, stringendo ancor meglio le maglie della difesa: due bombe in avvio di Pastore e Di Emidio sono state buone per suonare la carica, e poi i canestri di Amoroso, Mei e Nikolic hanno fatto arrivare al più 20 del 26’ (55-35), mentre i dorici hanno segnato solo la miseria di 3 punti, frutto di un canestro di Panzini e di un viaggio a metà in lunetta di Pozzetti.
L’agonismo poi si è fatto sentire pure sulle panchine, col coach dei dorici Coen a beccarsi con Quaglia con conseguente fallo tecnico a carico, ma la sostanza non non è cambiata: Roseto è arrivata anche al più 22, chiudendo al 30’ sul 65-45 con le mani sulla partita. Gli ultimi 10 minuti sono serviti solo alle statistiche, nonostante una encomiabile Ancona ci provasse lo stesso anziché risparmiare le forze.
La vittoria per 77-62 porta Roseto sull’uno a zero e domani al PalaMaggetti ci sarà da giocare gara 2: poco tempo per recuperare energie fisiche per i dorici, che hanno giocato fino all’ultimo secondo, mentre i biancazzurri possono riposare ma solo mentalmente: oggi allenamento di scarico per un gruppo che sa di poter contare anche sul fattore campo, coi tifosi che si sono fatti sentire nonostante non ci sia stato al PalaMaggetti l’auspicato pienone.
A fine gara, l’esperienza di Mei si è fatta sentire: «Dobbiamo essere felici perché abbiamo espresso un grande gioco di squadra, ma sappiamo pure che possono essere più pericolosi: starà a noi farci trovare di nuovo pronti e concentrati». Marco Rapone

