Roseto, buona la prima: Senigallia deve arrendersi

4 Ottobre 2021

La Liofilchem suda più del previsto, soprattutto in avvio, ma vince al debutto Il tecnico Quaglia: «Abbiamo abbassato troppo i ritmi, godiamoci la vittoria»

SENIGALLIA. Esordio con vittoria per la Liofilchem Roseto, che passa a Senigallia sudando più del previsto. Una gara che ha visto i rosetani partire un po’ male, non riuscendo a fermare il gioco in velocità dei padroni di casa: erano Giacomini e Varaschin a infilare la retina, mentre il lungo Nikolic commetteva subito due ingenui falli. Primo quarto di gioco che si concludeva con i biancazzurri sotto di 6, 21-15 al 10’. Per fortuna però la panchina dei rosetani è qualitativamente importante, ed erano proprio Serafini con due bei canestri e Ruggiero con due triple a ricucire, tanto che al 15’ era di nuovo pareggio, 25-25. Nella seconda metà del secondo quarto ancora le seconde linee rosetane facevano la differenza: il play under Zampogna segnava due triple ed anche il lungo under Bassi si presentava con grande impeto segnando due canestri preziosissimi che valevano il vantaggio di 7 punti con cui i rosetani andavano all’intervallo, 30-37 grazie ad un parziale di 9-22. Per la Liofilchem già 9 i giocatori a referto, nessuno però in doppia cifra, a certificare come la squadra di Quaglia stava dando il giusto spazio alle capacità di ogni giocatore; sull’altro fronte invece, 6 i giocatori a referto, prova evidente di come la panchina dei padroni di casa fosse più corta a livello numerico e qualitativo.
Alla ripresa del gioco i due team sbagliavano tanto, pure troppo sul parquet. Meno male per i biancazzurri però che nell’ultima frazione si animava Zampogna, preciso al tiro, che coi suoi canestri teneva intorno al +10 i suoi (51-62 al 35’). Sembrava finita, ma arrivava la reazione all’ultimo minuto dei padroni di casa che risalivano al -1 col canestro di un ispirato Giannini: lì però Amoroso a 40 secondi dalla fine faceva un assist al bacio per Serafini, giocata che insieme alla successiva palla recuperata di Pastore chiudevano di fatto il match sul 64-69.
Soddisfatto coach Quaglia (che esordiva da capo allenatore) alla fine: «Gara dura, volevamo abbassare il ritmo e siamo inciampati perché lo abbiamo abbassato fin troppo, col risultato che ci hanno messo in difficoltà. Poi abbiamo iniziato a difendere meglio, trovando pure soluzioni facili dal perimetro, controllando meglio la partita. Peccato non averla chiusa subito, e così loro sono rientrati nel finale: abbiamo però i giocatori giusti per giocarcela e vincerla quando la palla scotta. Ci prendiamo i due punti e guardiamo all’esordio in casa con Imola». (m.r.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.