Roseto, capitan Pierich scommette su Nikolic: «Questo è il suo anno»
Il 37enne punta sul play: «È cresciuto, ora può esplodere» Da oggi la squadra riprenderà la preparazione in città
ROSETO. Finito ieri sera il primo ciclo di amichevoli contro le squadre di college americano, è già tempo di trasferirsi a Roseto per i giocatori e lo staff della Sapori Veri, che arriveranno oggi per l’ultima fase della preparazione precampionato. Clima buono quello della squadra biancazzurra, che si è messa in tasca anche le ultime buone prestazioni offerte contro la Standford University e Brigham Young. Ne è convinto il capitano, Simone Pierich: «Finalmente arriviamo a casa nostra. È un periodo in cui le fatiche si iniziano a far sentire, normale quando i carichi di lavoro sono importanti, anche se cerchiamo di tenere lo stesso alti ritmi delle amichevoli». Per il capitano gli Sharks stanno rispondendo comunque bene: «Ho visto tanti miglioramenti soprattutto su quelle che dovranno essere le nostre caratteristiche: il punto di forza dovrà essere la nostra intensità in difesa, indispensabile per andare in attacco con la testa più leggera». In tal senso coach D’Arcangeli si è già fatto sentire nei time out: «Fa bene ad alzare la voce perché queste per noi sono cose importanti, da mettere in campo già a settembre quando giocheremo la Supercoppa. Ma il coach in questo è un vero martello, e vedo che sta indottrinando sia Nikolic che Mouaha, i due play che saranno i nostri perni nei giochi difensivi».
Sul 20enne play Lazar “Laki” Nikolic, Pierich arriva a sbilanciarsi: «Si vede che l’anno di apprendistato appena finito gli è davvero servito. Ha lavorato tanto quest’estate ed ora sta mettendo in mostra grandi miglioramenti: si vede che gioca in modo più tranquillo e mette molta più personalità sia nella selezione dei tiri che in quella dei passaggi. E poi è sempre lì con la voce ad aiutare i compagni, insomma è diventato uno che non sta più aspettando la partita ma che se la vuole prendere, secondo me proprio quello che gli è un po’ mancato nella scorsa stagione: all’inizio, ai primi errori potrà ancora essere difficile per lui, ma sono certo che appena si scioglierà andrà alla grande».
E poi adesso ha un pivot come Lattin, uno che sembra avere caratteristiche più complementari rispetto al tandem dello scorso campionato con Sherrod: «Diciamo che gli altri adesso non potranno aiutare più tanto sui pick and roll, ma neanche pensare di staccarsi troppo. E poi mi sembra che a Lattin piaccia di più giocare in movimento, sugli scarichi, e da queste situazioni dinamiche penso che potranno trarne giovamento sia Laki che Mouaha».
Nel frattempo il centro americano sembra si sia già integrato bene nel gruppo: «È uno che scherza tanto ma che ha anche una grande voglia di fare. Magari quando gli sale la stanchezza si perde un po’, dovremo fargli capire che può puntare di più sulla qualità: il tempo di trovare il suo equilibrio e dimostrerà anche lui il suo valore». Secondo il capitano, per movimenti e stazza Lattin ricorda un po’ Morse, centro ex Mantova oggi ad Imola: «Potrebbe somigliargli: molto verticale, ha senso per il rimbalzo, corsa e gioca sugli scarichi. Ma per ora è presto, vedremo meglio con le prossime amichevoli: saremo al torneo di Ravenna del 30 e 31 agosto, dove giocheremo contro la Fortitudo Bologna. Un bel banco di prova per capire a che punto siamo».
Marco Rapone
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