Roseto ci prova, ma la Virtus è troppo forte

30 Dicembre 2016

Sharks sempre in gara crollano a 3’ dalla fine. Il 6 gennaio c’è Verona

ROSETO. Alla fine di un match combattuto, dove gli attacchi l’han fatta da padrona per quasi tutto l’incontro, la Virtus Bologna batte la VisitRoseto.it e si aggiudica anche la 71ª edizione del Trofeo Lido delle Rose. Alla fine la differenza l’hanno fatta i particolari, come i tanti palloni dopo i tiri sbagliati finiti nelle mani dei virtussini sia in attacco che in difesa, una reattività pagata a caro prezzo dagli Sharks.

La VisitRoseto.it fin dall’avvio sembra molto reattiva, vogliosa di dimenticare l’ultima prestazione dello scorso turno di campionato: è Sherrod a colpire sotto canestro, ben supportato da Casagrande che mette una tripla dall’angolo, buona per i 14-9 al 5’; la Virtus ovviamente sorniona sta in campo pronta a sfruttare ogni possibilità, magari poco precisa al tiro, ma in grado di caricare di falli il team biancazzurro. Il grande talento nelle mani di gente come Spissu e Rosselli, permette poi agli uomini in bianconero di non cadere nelle trappole difensive preparate da Di Paolantonio, che alterna al solito le sue zone aggiustate praticamente in ogni azione difensiva. Ruota invece già a 9 coach Ramagli, segno di grande fiducia in una squadra che ha tanti giovani giocatori nel roster, anche se tranne una tripla di Oxilia arriva poco dal loro attacco in Vu Nera: ne approfitta così Roseto, che con un’appoggiata di Radonjic e una tripla frontale di Fattori a fil di sirena chiude al 10’ avanti di 5, 23-18 sul tabellone. Quando si ricomincia sono ancora questi due squali a colpire dai tre punti, con la Virtus a tenere botta con punti troppo facili sotto canestro, e Radonjic, davvero in palla, prima a bissare con un canestro e fallo e poi a mettere la sua seconda tripla: Roseto arriva così al 14’ sul +10 (36-26), ma la Virtus non molla, e con 5 punti di Ndoja non fa scappare i padroni di casa, ricucendo in un paio di azioni. Al 17’ esce zoppicando Mei, mentre Sherrod ed Amoroso precisi ai tiri liberi tengono su gli Sharks; sull’altro fronte però è Umeh a segnare con precisione dall’arco: si arriva così all’intervallo lungo sul 50-46, Smith (solo 4 punti fin lì) non è stato il solito fromboliere dedicandosi al gioco di squadra, mentre Sherrod (14 con 4/6 al tiro) ha letteralmente fatto girare la testa a Lawson (solo 9 per lui), a detta di tutti tra i migliori pivot del campionato.

Quando riparte il cronometro Smith fa vedere le sue doti, e in 5’ piazza 4 bombe. Ma non è il solo a tirare alla grande: Umeh 2 bombe, Spissu e Radonjic 1 a testa, e poi Lawson che si sveglia e con una schiacciata e poi una comoda appoggiata pareggia: al 28’ è 65-65, con gli attacchi che stanno prevalendo in modo schiacciante. Nell’ultimo quarto la palla inizia a scottare, 5 punti di Umeh e poi una tripla di Spizzichini permettono alla Virtus di scappare, 76-82 al 37’. Gli Sharks ci provano ma la Virtus è implacabile, chiudendo al 40’ avanti di 9, 81-90. Prossimo match per gli Sharks il 6 gennaio in casa con Verona, prima di ritorno.

Marco Rapone

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