Roseto con la linea verde: può essere la mina vagante

Obiettivo salvezza, ma l’avvio di stagione potrà chiarire le reali ambizioni
ROSETO. Partirà in questo fine settimana il campionato di basket di Serie A2 targato Old Wild West per il secondo anno e diviso come di consueto in due gironi, Est ed Ovest. Il Roseto Sharks è l’unica abruzzese ed è la squadra situata più a sud del primo girone: una suddivisione geografica che quest’anno vale fino ad un certo punto, visto c’è anche Cagliari a parziale compensazione delle spese di trasferta che quelli dell’Ovest dovranno sopportare per andare in Sicilia. Nell’Est, persa Trieste meritatamente salita in serie A, restano comunque in pista tante piazze con identità e tradizione: Fortitudo Bologna e Treviso ad esempio, sono squadre con tanti scudetti in bacheca, già candidate per il primo posto della stagione regolare, quello che darà l’accesso diretto alla serie A. In ottica play off, attenzione anche a Verona, Forlì, ed Udine. Per quanto riguarda, invece, la lotta per la salvezza, i rosetani potrebbero trovarsi a battagliare con le due squadre di Piacenza, Cagliari, Ferrara, Jesi e forse Mantova, che riceverà la visita degli Sharks proprio per la gara d’esordio.
Regolamenti e talenti. Tante le squadre coinvolte, ma del resto ben 5 saranno le retrocessioni (3 le promozioni), manovra che porterà l’A2 l’anno prossimo da 32 a 28 squadre. Tante novità per quanto riguarda i giocatori: per gli stranieri ci sarà un unico confermato, Corbett di Montegranaro, mentre oltre 20 sono quelli che han cambiato maglia restando in A2, tra cui il rosetano Sherrod. Solo 3, invece, saranno i rookie (Person uno dei tre), a dimostrazione di come si sia cercata l’esperienza; ai nastri di partenza, mancherà però Matt Carlino, primo l’anno scorso per media punti in canotta Sharks, che ha preferito partire di nuovo di rincorsa, in attesa di proposte più redditizie. Tra le stelle designate l’inossidabile Mike Hall di Ferrara (miglior giocatore dell’ultimo torneo), Hasbrouck e Leunen di Bologna, il play Wayns di Treviso, la guardia Henderson di Verona ed il play Melvin Johnson di Forlì, senza scordare quel James White coperto d’oro dalla neopromossa Cento per scendere di categoria. Sul fronte italiani, tre i nomi che stuzzicano la fantasia: Riccardo Cortese, miglior italiano l’anno scorso che al PalaMaggetti nel 2004 fece il suo esordio nella massima serie, il rosetano Pierpaolo Marini, l’anno scorso terzo miglior marcatore italiano, e poi il totem Andrea Crosariol, ex nazionale firmato dalla neopromossa Piacenza con un bel biennale. Detto di giocatori stranieri ed italiani, resta sul piatto la quota under (minimo 22 anni): l’obbligo è di portarne almeno 3 a referto, pena il pagamento di una “luxury tax” sempre più cara: il record spetta a Roseto, che ne schiererà 6 sui 12 a referto, anche se per conseguire i premi saranno conteggiati solo i giocatori eleggibili per la Nazionale (escluso quindi il Simonovic di Roseto).
Gli altri abruzzesi. Di qualità la pattuglia dei giocatori abruzzesi che giocheranno in A2 Est: i teatini Stefano Mancinelli (di Bologna l’indiscusso capitano) e Quirino De Laurentiis, raggiunto quest’estate a Forlì dal rosetano Marini, senza dimenticare Roberto Rullo, guardia della Dinamo Cagliari; sul fronte allenatori, il teramano Emanuele Di Paolantonio (senza scordare Gramenzi a Latina nel girone Ovest) a Imola.
Il cammino. Gli Sharks inizieranno domenica a Mantova e avranno un calendario tutto sommato benevolo: nella seconda giornata si tornerà in casa con Cagliari, e poi trasferta dalla neopromossa Cento, infrasettimanale con Forlì ed ancora trasferta con l’altra neopromossa Piacenza, prima di tornare al PalaMaggetti contro Jesi. Si arriverà così a metà novembre, per quello che sarà una specie di derby con Montegranaro, la squadra geograficamente più vicina: si concluderà così un ciclo di gare che potrà dare indicazioni più precise sulle aspirazioni degli Sharks, che partono con l’obiettivo della salvezza, ma che hanno anche talento, atletismo e gioventù per diventare la mina vagante del campionato. Del resto gli Sharks sono anche la squadra che finora ha forse lavorato più di tutti in precampionato, visto che è insieme dal 20 agosto con i più giovani a sudare a Roccaporena fin da luglio: facile presumere quindi, che si punterà su una partenza al fulmicotone, per guadagnare il più in fretta possibile quei punti che possano dare tranquillità al progetto anche per lanciare con calma i vari talenti, magari contando sulla spinta del PalaMaggetti. Belle in tal senso, le parole di coach Boniciolli (ex Bologna) di un qualche giorno fa, che ha indicato la squadra rosetana come la più intrigante, visto la presenza di quattro potenziali prospetti Nba: il pivot Simonovic e il play Nikolic, classe 1999, l’ala Eboua del 2000, e l’italiano Abramo Pené classe 2002, solo 16 anni, ma già designato dal coach degli Sharks D’Arcangeli come l’uomo delle missioni speciali.
Marco Rapone
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