Roseto corre e lotta Verona deve inchinarsi

Allen ne fa 30, ma per gli Sharks non è stata una passeggiata
ROSETO. Quella tra Roseto e Verona è stata una partita tra due squadre che giocano in modi differenti: i padroni di casa cercano di correre in transizione appena possono, mentre i veneti fanno del gioco compassato e ragionato il proprio credo principale, affidandosi al tiro da tre. E in avvio di gara, quello che era il prevedibile piano gara di Crespi contenere le folate degli Sharks, fa cilecca: Roseto non solo corre tanto col solito Allen, su cui Cortese va in difficoltà, ma trova anche un Ferraro ispiratissimo che sotto canestro lotta con la solita foga, e poi in attacco trova ben 3 bombe, tutte figlie di tiri aperti.
Un inizio comodo per gli Sharks? Non proprio, visto che al 10’, complice una certa supponenza degli Squali, Boscagin ed il teatino Ricci piazzano due bombe, col risultato che il primo quarto si chiude sul 22-18. Alla ripresa del gioco è Saccaggi con una tripla a siglare il 24-23 al 22’ che certifica che per i padroni di casa è tutto da rifare: troppi sono stati i tiri dall’arco piedi a terra lasciati agli avversari dagli Sharks, tanto che Trullo ci parla su con un time out. Roseto è volenterosa colpendo con il solito Allen, i cui canestri però sono vanificati da Borra, che commette 3 falli inutili in 2 minuti, permettendo ancora una volta ai veneti di rientrare, 30-27 al 15’. È il segno che la difesa alternata zona e uomo quasi ad ogni possesso dà qualche problema agli Sharks, anche se stavolta però danno lo stesso la spallata: in 5 minuti, grazie all’ingresso in quintetto di Marini e Ferraro, Trullo trova una grande concretezza in difesa, che poi in attacco ci pensa Allen: 16 punti in 20 minuti, tra cui la tripla al 20’ che fissa il risultato sul 46-34, +12 per il Roseto.
Dopo l’intervallo, Bryan commette subito il suo terzo fallo, ma Trullo lo lascia in campo ed ha ragione: in difesa il centro spazza tutti i rimbalzi insieme a Ferraro, e poi in attacco si risveglia Weaver: con un parziale di 12-4 al 26’ Roseto va avanti di ben 18 punti, segno evidente che le alchimie difensive di Crespi sono davvero saltate. La reazione di Verona intanto passa per le mani di Boscagin e Cortese, 5 punti in un minuto per crederci ancora, con quest’ultimo che però commette subito il suo quarto fallo; in compenso però, mentre si sveglia il totem Borra, che schiaccia segnando anche il libero aggiuntivo, c’è sempre un Ricci che mette per la seconda volta un canestro a fil di sirena: al 30’ è 67-53, +14 per i rosetani. Per l’ultimo quarto Roseto mette l’overdrive ed in 5 minuti finisce di fatto il match: i rosetani corrono, Weaver ed Allen dispensano giocate di gran classe con quest’ultimo a inchiodare pure una schiacciata in alley oop imbeccato da Marulli che al 36’ sull’82-57 (+25) fa partire addirittura la ola sulle tribune: finisce 91-74 con gli Sharks che non riescono per un soffio a ribaltare la differenza canestri dell’andata.
Marco Rapone
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