Roseto crolla in casa: sfuma la promozione

La Libertas Livorno vince in un PalaMaggetti stracolmo e sale in A2
LIOFILCHEM 74
lib. LIVORNO81
LIOFILCHEM ROSETO: Durante 6, Maiga 3, Dervishi ne, Visintin, Donadoni 14, Guaiana 10, Tamani 2, Mantzaris 15, Klyuchnyk 10, Santiangeli 14, Thiouné. Coach: Gramenzi.
LIBERTAS LIVORNO: Buca, Bargnesi 2, Fratto 11, Williams 11, Fantoni 10, Tozzi 10, Ricci 4, Madeo ne, Vincenzini ne, Saccaggi 13, Allinei 20, Lucarelli. Coach Andreazza.
Arbitri: Gai e Castellano.
Note: spettatori circa 4.500. Progressivi: 18-15, 38-40, 53-61, 74-81. Usciti per 5 falli: Tozzi al 38’ e Donadoni al 39’ Roseto tiri da 2: 19/28 (68%); tiri da 3: 6/27 (22%); tiri liberi: 18/24 (75%); rimbalzi 29 (23 dif.+ 6 off), assist 15, perse/recuperate 9/4. Livorno tiri da 2: 19/35 (54%); tiri da 3: 11/25 (44%); tiri liberi: 10/15 (66%); rimbalzi 36 (27 dif.+ 9 off), assist 13, perse/recuperate 12/1.
ROSETO
Si spegne a gara 5 il sogno della Liofilchem Roseto che perde in casa contro la Libertas Livorno col punteggio di 74-81. E vede sfumare la promozione in A2. Un match che i rosetani avevano approcciato bene, ma che poi gli ospiti hanno condotto dal secondo quarto senza più mollare le redini. Alla palla a due coach Gramenzi mette in quintetto per la prima volta nella serie Donadoni, visto che adesso c’è un Visintin in più ad aiutare nel reparto guardie. L’avvio di Roseto è fulminante, 7-0 firmato Klyuchnyk, Mantzaris e Donadoni, vero combattente che nella prima frazione ne metterà 8 in 7 minuti: primo time out ospite dopo solo 1 minuto e 13 secondi che funziona perché Livorno si mette in moto e si riaffaccia al 5’, 11-8 per Roseto. Andreazza si ritrova in campo un classe 2004 super come Allinei che reggerà quasi da solo l’urto dei padroni di casa con 11 punti nella prima frazione, per il 18-15 del 10’. Alla ripresa del gioco 0-6 di parziale dei libertassini favoriti da troppi errori consecutivi banali dei biancoblù, con Gramenzi costretto al primo time out già al 12’ (18-22) che complice un viaggio a vuoto dalla lunetta di Donadoni (il secondo dopo Mantzaris) fa andare al -5 Roseto (26-21 al 16’). Roseto lotta, Mantzaris si inventa una tripla in movimento e Tamani si fa sentire sotto le plance: ma dall’altra parte c’è ancora Allinei che ha trovato la sua mattonella preferita che infila due triple che fanno male (5/5 da 3 punti per lui a metà match), con Roseto che chiude a metà gara sotto di 2 grazie a due triple di Mantzaris formato leader, 38-40 al 20’. La terza frazione inizia in modo guardingo, coi due quintetti equivalersi. Roseto è sempre vicina anche al -1, ma non riesce mai a pareggiare nel punteggio. E allora al minuto 26 è Livorno a piazzare uno 0-8 di parziale frutto di un’entrata di Williams, e due triple di Fratto e poi del solito Allinei: 47-56 al 27’. Roseto riesce a ricucire fino al -3, ma poi nel finale ancora Williams e una tripla sulla sirena, e di tabella di Fratto mette davanti i labronici 53-61, -8 Roseto. Si mette male per Roseto nell’ultima frazione, con Livorno oramai in ritmo da 3 punti (9/17 nei primi 3 quarti di gioco) a segnare con sempre più regolarità, mentre i rosetani hanno un momento di scoramento. Livorno infallibile da 3 con il 2/2 di Saccaggi che al 34’ regala il massimo vantaggio ospite (55-72, -17). La gara di fatto finisce lì, Roseto non riesce a scuotersi e a ritrovare la via della brillantezza a canestro e resta a bocca asciutta per la terza volta in quattro anni. Resta comunque negli occhi una stagione brillantissima che non si è conclusa come sperato. Nulla da dire sull’impegno della squadra, sulla guida tecnica, sulle prestazioni di un gruppo di giocatori che è entrato nel cuore della città. Resta sullo sfondo una domanda: chissà cosa sarebbe successo se fosse stato sostituito Poletti con un’ala grande, ruolo rimasto scoperto e che in qualche modo è stato un problema da risolvere. Ai livornesi l’applauso del PalaMaggetti, con gli amaranto in campo a festeggiare. Finisce con uno sportivissimo scambio di applausi tra le due fazioni. A Roseto resta un pubblico entusiasmante e la voglia di riprovarci ancora una volta.
Marco Rapone
©RIPRODUZIONE RISERVATA
lib. LIVORNO81
LIOFILCHEM ROSETO: Durante 6, Maiga 3, Dervishi ne, Visintin, Donadoni 14, Guaiana 10, Tamani 2, Mantzaris 15, Klyuchnyk 10, Santiangeli 14, Thiouné. Coach: Gramenzi.
LIBERTAS LIVORNO: Buca, Bargnesi 2, Fratto 11, Williams 11, Fantoni 10, Tozzi 10, Ricci 4, Madeo ne, Vincenzini ne, Saccaggi 13, Allinei 20, Lucarelli. Coach Andreazza.
Arbitri: Gai e Castellano.
Note: spettatori circa 4.500. Progressivi: 18-15, 38-40, 53-61, 74-81. Usciti per 5 falli: Tozzi al 38’ e Donadoni al 39’ Roseto tiri da 2: 19/28 (68%); tiri da 3: 6/27 (22%); tiri liberi: 18/24 (75%); rimbalzi 29 (23 dif.+ 6 off), assist 15, perse/recuperate 9/4. Livorno tiri da 2: 19/35 (54%); tiri da 3: 11/25 (44%); tiri liberi: 10/15 (66%); rimbalzi 36 (27 dif.+ 9 off), assist 13, perse/recuperate 12/1.
ROSETO
Si spegne a gara 5 il sogno della Liofilchem Roseto che perde in casa contro la Libertas Livorno col punteggio di 74-81. E vede sfumare la promozione in A2. Un match che i rosetani avevano approcciato bene, ma che poi gli ospiti hanno condotto dal secondo quarto senza più mollare le redini. Alla palla a due coach Gramenzi mette in quintetto per la prima volta nella serie Donadoni, visto che adesso c’è un Visintin in più ad aiutare nel reparto guardie. L’avvio di Roseto è fulminante, 7-0 firmato Klyuchnyk, Mantzaris e Donadoni, vero combattente che nella prima frazione ne metterà 8 in 7 minuti: primo time out ospite dopo solo 1 minuto e 13 secondi che funziona perché Livorno si mette in moto e si riaffaccia al 5’, 11-8 per Roseto. Andreazza si ritrova in campo un classe 2004 super come Allinei che reggerà quasi da solo l’urto dei padroni di casa con 11 punti nella prima frazione, per il 18-15 del 10’. Alla ripresa del gioco 0-6 di parziale dei libertassini favoriti da troppi errori consecutivi banali dei biancoblù, con Gramenzi costretto al primo time out già al 12’ (18-22) che complice un viaggio a vuoto dalla lunetta di Donadoni (il secondo dopo Mantzaris) fa andare al -5 Roseto (26-21 al 16’). Roseto lotta, Mantzaris si inventa una tripla in movimento e Tamani si fa sentire sotto le plance: ma dall’altra parte c’è ancora Allinei che ha trovato la sua mattonella preferita che infila due triple che fanno male (5/5 da 3 punti per lui a metà match), con Roseto che chiude a metà gara sotto di 2 grazie a due triple di Mantzaris formato leader, 38-40 al 20’. La terza frazione inizia in modo guardingo, coi due quintetti equivalersi. Roseto è sempre vicina anche al -1, ma non riesce mai a pareggiare nel punteggio. E allora al minuto 26 è Livorno a piazzare uno 0-8 di parziale frutto di un’entrata di Williams, e due triple di Fratto e poi del solito Allinei: 47-56 al 27’. Roseto riesce a ricucire fino al -3, ma poi nel finale ancora Williams e una tripla sulla sirena, e di tabella di Fratto mette davanti i labronici 53-61, -8 Roseto. Si mette male per Roseto nell’ultima frazione, con Livorno oramai in ritmo da 3 punti (9/17 nei primi 3 quarti di gioco) a segnare con sempre più regolarità, mentre i rosetani hanno un momento di scoramento. Livorno infallibile da 3 con il 2/2 di Saccaggi che al 34’ regala il massimo vantaggio ospite (55-72, -17). La gara di fatto finisce lì, Roseto non riesce a scuotersi e a ritrovare la via della brillantezza a canestro e resta a bocca asciutta per la terza volta in quattro anni. Resta comunque negli occhi una stagione brillantissima che non si è conclusa come sperato. Nulla da dire sull’impegno della squadra, sulla guida tecnica, sulle prestazioni di un gruppo di giocatori che è entrato nel cuore della città. Resta sullo sfondo una domanda: chissà cosa sarebbe successo se fosse stato sostituito Poletti con un’ala grande, ruolo rimasto scoperto e che in qualche modo è stato un problema da risolvere. Ai livornesi l’applauso del PalaMaggetti, con gli amaranto in campo a festeggiare. Finisce con uno sportivissimo scambio di applausi tra le due fazioni. A Roseto resta un pubblico entusiasmante e la voglia di riprovarci ancora una volta.
Marco Rapone
©RIPRODUZIONE RISERVATA

