Roseto, da Ferentino 300 biglietti

Basket A2, Petrilli: «Per gara 1 play off dai ciociari altri 100 posti». Di fronte i tifosi più multati e quelli più disciplinati
ROSETO. Buone notizie da Ferentino: per domenica, prima giornata di gara nella serie di play off di A2 di basket con la Mec Energy Roseto, la società ciociara ha messo a disposizione più biglietti del previsto: «Sia per gara 1 che per gara 2 non verrà fatta prevendita a Roseto; i nostri tifosi, troveranno ai botteghini del settore ospiti ben 300 biglietti a loro riservati, 100 in più del previsto. Non possiamo che ringraziare i nostri avversari, che pur avendo un impianto di soli 2.000 posti, hanno voluto agevolare al massimo i nostri tifosi, che si stanno già organizzando per seguire la squadra», ha detto il tem manager Petrilli.
Nel frattempo non si spengono gli echi delle dichiarazioni a il Centro dal presidente Cimorosi e dal patron Di Sante, in merito al fumogeno che nell’ultima di campionato ha fatto scattare una multa di 3.000 euro: in base ai calcoli, la serie play off tra Roseto e Ferentino è anche la sfida tra le due squadre che aprono e chiudono la speciale classifica dei multati di tutta la A2. Difatti, se Roseto è la capolista con ben 15.687 euro pagati quest’anno, Ferentino è, insieme a Verona, l’ultima della classifica con nessuna multao. Numeri impietosi, che aiutano a inquadrare il perché delle ultime dichiarazioni da parte degli uomini di punta della società biancazzurra; numeri che dovrebbero indurre anche i tifosi più facinorosi a riconsiderare le proprie azioni al PalaMaggetti. Da una parte, c’è da tener conto del giro di vite sulla sicurezza che verrà impresso da qui in poi al PalaMaggetti; dall’altra, c’è da riflettere perché certe azioni danneggiano non solo la propria squadra, ma anche gli altri tifosi amanti della pallacanestro, che nella Città delle Rose non sono pochi.
Per il match con Ferentino, il vice coach biancazzurro Emanuele Di Paolantonio inquadra i ciociari dal punto di vista tattico: «Ho visto le loro ultime tre partite, devo dire che hanno fatto un bel mix tra giocatori esperti tipo Bulleri, Gigli o Bowers, e di giovani magari non di primo pelo, ma di indubbio talento, tipo Imbrò che parte titolare in cabina di regia, o Raspino. Sono ben costruiti, hanno fatto un buon campionato, chiuso forse con qualche battuta d’arresto proprio alla fine».
Con quei nomi, il roster di Ferentino era partito fin dall’inizio con obiettivi importanti, esprimendo un gioco molto più controllato rispetto a quello spumeggiante del Roseto. «Li ho visti bene in entrambi gli aspetti del gioco, prediligono quello controllato», sottolinea Di Paolantonio, «ma hanno anche interpreti che permettono grosse accelerate. In questa serie dovremo essere bravi a imporre i nostri ritmi, limitando al massimo palle perse e tiri affrettati che ci esporrebbero ai loro contropiedi». E sulle “difese sporche” che fanno soffrire Roseto, aggiunge: «Avranno visto come siamo andati in difficoltà con Trieste, facile che pensino anche loro a scelte aggressive sui pick and roll; starà a noi trovare le giuste contromisure».
Marco Rapone
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