Roseto deve arrendersi alla capolista Cividale

Decima vittoria consecutiva per i friulani. Trullo: «Qualche errore di troppo»
ROSETO. Pur volenterosa, la Liofilchem Roseto non ce l’ha fatta a battere la capolista Cividale, perdendo nel finale per 75 a 83 in una gara giocata a viso aperto contro avversari talmente bravi da cogliere la decima vittoria consecutiva in campionato. Roseto, che non giocava in stagione regolare da oltre un mese essendo stata fermata dal Covid, ha ripetuto la buona prestazione di Coppa Italia della scorsa settimana, dimostrando di avere carattere e una certa solidità tecnica. Di contro, i problemi fisici sono apparsi evidenti: i tanti errori ai tiri liberi ne sono un indicatore chiaro, così come le 6 palle perse nei primi 10 minuti, dove i padroni di casa scontavano l’assenza di Ruggiero e il rientro del play Di Emidio ma con solo un paio di allenamenti nelle gambe. La presenza del play rosetano, però, è stata importante: certo, lodevole è stata l’applicazione fuori ruolo di Pastore, così come importanti i minuti di Cocciaretto, ma l’entrata in campo di Di Emidio è stata una boccata d’ossigeno per normalizzare l’attacco della Liofilchem, che in mano al suo direttore d’orchestra ci ha messo più pazienza anziché accontentarsi di tirare dopo 3 passaggi. La gara ha visto la squadra ospite praticamente sempre in vantaggio, brava a colpire con regolarità da 3 punti, soprattutto quando Roseto provava la zona sul -15 (22-38 al 15’). La reazione dei biancazzurri è arrivata dopo 3 minuti, quando prima del time out Amoroso ha platealmente richiamato i suoi ad una almeno accettabile applicazione difensiva. Ne è venuto fuori tutto l’orgoglio dei rosetani, che risalivano a -6 in chiusura di secondo quarto, puniti però dalla tripla del play del Cividale Rota, autore di una gara praticamente perfetta, e spina nel fianco dei rosetani. Roseto però, è stata brava a non mollare tanto che, guidata da Lucarelli e Serafini, 5 minuti dopo risaliva ancora al -3 (52-55 al 25’): lì il vero rammarico visti i ben 5 tiri liberi consecutivi sbagliati, un record negativo. Passata la paura, Cividale ha ripreso a macinar gioco, ma sempre con Roseto alle calcagna: si è arrivati così al 38’ ancora sul -2, 74-76, e i rosetani a fallire di nuovo l’aggancio, puniti dal solito canestro di Rota. A quel punto si spegneva l’attacco rosetano mentre Cividale poteva alzare le braccia sul traguardo: per i padroni di casa restava però l’applauso finale dei pochissimi autorizzati sulle tribune. Nel dopo gara, il coach ospite Pillastrini ha elogiato i suoi: «Non mi ero illuso di poter vincere facilmente a Roseto, ma ci siamo riusciti pur non avendo mai fatto contemporaneamente un attacco e una difesa buona. Siamo una squadra giovane che deve crescere: se manterremo fiducia nei nostri mezzi e sapremo reagire ai momenti difficili, potremo andare lontano». Per coach Trullo invece, un rammarico: «Mi sarebbe piaciuto giocarcela alla pari. Soprattutto nel secondo tempo abbiamo giocato bene, peccato aver sbagliato nei momenti chiave alcune importanti rotazioni difensive che ci hanno punito. Ora dopo aver subito 2 stop per Covid, spero solo di poter essere più fortunati».
Marco Rapone
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