Roseto, doccia gelata con un tripla sulla sirena

ROSETO. L’immagine che resta negli occhi è quella dei giocatori del Roseto che a fine gara restano sul parquet increduli. Quando sembrava oramai fatta, Scafati è riuscita a tirar fuori la zampata...
ROSETO. L’immagine che resta negli occhi è quella dei giocatori del Roseto che a fine gara restano sul parquet increduli. Quando sembrava oramai fatta, Scafati è riuscita a tirar fuori la zampata vincente, una tripla che ha ammutolito il PalaMaggetti. Peccato per la Mec Energy che all’avvio ha ricordato l’ex presidente Domenico Alcini. Roseto parte bene con Moreno, che con due triple scalda l’ambiente. Quella di Scafati però è una squadra composta da grandi giocatori come Lestini, che si presenta con una tripla da nove metri, buona per farsi rimpiangere. Dopo 5 minuti Finelli mette in campo Evans, alla ricerca del cambio di ritmo, e l’americano gli regala una tripla di tabella alquanto fortunata, subito imitato ancora da Lestini da tre. Roseto prova subito a ribattere con Borra, ma Spinelli mette una incredibile tripla dalla sua metà campo che fissa il punteggio al 10’ sul 20-28 per gli ospiti.
Quando si ricomincia, è Bisconti a raccogliere buoni frutti in attacco, mentre Trullo deve togliere Pitts che non ruggisce su Spinelli: spazio quindi a Bartoli, con Jackson e Marini a formare il trio degli esterni, ma al 15’ Scafati è ancora avanti di 8, 30-38. Trullo rimette in campo Moreno e Pitts, ed è il cubano con una rubata a riavvicinare i suoi, 35-40 al 17’. E’ un momento in cui gli attacchi girano, e per un Lestini che la infila con veri e propri pezzi di bravura del suo repertorio c’è un Borra a dettar legge sotto i ferri. Roseto con una tripla di Pitts ritsale fino al -1, ma è Scafati ad andare al tè dell’intervallo ancora avanti di 3, 47-50, grazie a due liberi di Evans.
Gli Sharks iniziano bene il terzo quarto acciuffando subito la parità con Jackson, con la gara che va in altalena nel punteggio: le difese non sono serratissime, e per Roseto il problema della difesa su Spinelli sembra di difficile soluzione: al 25’ è 56-57. Bryan commette il suo quarto fallo, imitato da Ruggiero, Scafati con gli assist di Spinelli prova il break, ma Borra resiste per tutti e al 30’ è ancora tutto da decidere: 66-70. L’ultimo quarto inizia con due schiacciate a testa bassa di Borra che prende anche i liberi aggiuntivi riportando la gara sulla parità (72-72 al 32’). Il PalaMaggetti entra in modalità play off facendosi sentire, ma gli Sharks peccano d’ingenuità buttando via troppe occasioni, finché a 5’ dalla fine, Pitts con una tripla, rimette i suoi davanti, 75-74. Moreno è croce e delizia per i suoi, prendendosi un tecnico davvero inutile, mentre Scafati trova due triple di Ruggiero ed Evans, 80- 84 al 38’. Ma non è finita: Evans va fuori per falli, Borra mette due liberi, e poi è Pitts show: ruba palla, segna in contropiede, e poi mette i liberi dell’88-86 a 5 secondi dalla fine. Sembra fatta, ma Spinelli con una magia mette la tripla vincente sulla sirena.
Marco Rapone
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