Roseto dura solo un tempo e s’arrende alla Luiss Roma

Prima sconfitta dei biancazzurri che negli ultimi due quarti finiscono la benzina L’allenatore Quaglia: «La colpa è solo nostra, abbiamo fatto un passo indietro»
ROMA. La prima vittoria della Luiss coincide con la prima, brutta, sconfitta di Roseto. Biancazzurri che duellano a lungo contro gli avversari ma non riescono a reggere un ritmo forsennato che porta gli universitari ad accelerare nell’ultimo quarto quando, invece, la benzina degli ospiti sembra finita. Autentiche mazzate provengono dalla lunga distanza, male Roseto anche dalla lunetta ma soprattutto nelle palle perse (22), troppe in un tipo di sfida del genere. Alla Luiss è bastato aggiustare il mirino e scagliare nella ripresa qualche dardo un po’ più preciso nella retina avversaria. Roseto, in vantaggio del 10% (42 contro 52) al tiro all’intervallo lungo, si è sciolta letteralmente, finendo con il consegnarsi all’avversario.
Di Bonaventura ed Amoroso si presentano con due bombe, Zampogna, dopo un inizio approssimativo da ambo le parti, infila la tripla del 3-8. L’equilibrio ristagna fino a metà tempo poi sale in cattedra Roseto. Gli universitari rintuzzano il primo strappo (da 10-14 a 14-14) poi Roseto allunga chiudendo in vantaggio il primo quarto. Di Emidio infila una bella tripla, Turel regala il +9 (19-28), la Luiss non riesce a reggere il ritmo vertiginoso degli esterni rosetani (22-32) che la mandano in doppia cifra di svantaggio.
A questo punto Roseto tira il fiato, gli universitari risalgono la china e, pian piano, arrivano a pareggiare gli avversari (35-35 al 18’). Murri la ribalta addirittura (40-39, parziale 18-7) con due liberi di Serafini che aprono l’intervallo lungo. Si riparte, Jovovic pareggia con una bomba, prima di punteggi alternati con le squadre che corrono a cento all’ora. Murri mette la tripla del 54-48 ma partita assolutamente viva. Roseto risale con super Nikolic, pareggia due volte con Ruggiero in evidenza, subisce la tripla del nuovo vantaggio universitario (63-62) che chiude la frazione. Ultimo quarto in cui la Luiss prende il largo. Roseto sembra aver finito la benzina. Di Bonaventura è immarcabile (68-62), i romani filano via con il vento in poppa, la Liofilchem boccheggia e sprofonda.
«Abbiamo fatto un passo indietro», dice coach Quaglia, «non abbiamo dimostrato di essere la squadra che pensavamo di essere. In particolare negli ultimi due quarti dove non abbiamo giocato. La colpa è totalmente la nostra, perché quando hai 22 palle perse, di cosa vuoi parlare? Non ci siamo».
Mario Gaetano

