Roseto, ecco Pastore: «Torneremo in serie A2»

Basket, contratto biennale per la guardia ex Rieti: «La categoria? Vincere qui significa fare la storia»
ROSETO. Cala il suo secondo asso la Pallacanestro Roseto, che dopo la firma di come Valerio Amoroso, ha messo sotto contratto anche la guardia tiratrice Andrea Pastore. Nato a Latina, classe 1994, 190 cm di altezza per 95 kg, Pastore è un agonista dotato di un temibile tiro dai tre punti. Da un quinquennio in A2, Pastore ha deciso di scendere in B dopo l’esperienza a Rieti. «Una decisione difficile: capisco i problemi di oggi, ma mi sono sorpreso per la mancanza di offerte dalla A2. L’idea era di aspettare per entrare in corsa, ma poi coach Trullo ha saputo dirmi le parole giuste, convincendomi: Roseto sarà anche in serie B, ma ha le idee chiare, come le mie». La firma di un biennale la dice lunga sull’unità di intenti: «Ci siamo legati perché vogliamo tornare insieme in A2. E poi vincere qui significa entrare nella storia». Non sarà un salto nel vuoto, visto che in passato aveva giocato a Giulianova in B: «Avevo 20 anni e c’erano Nando Francani come vice e Piergiorgio Verrigni come preparatore, che oggi fanno parte dello staff di Trullo: la loro presenza ha aiutato la mia scelta». Da molti definito come un giocatore tecnico, Pastore racconta di avere pure altre armi: «Il feeling col canestro ce l’ho sempre avuto ma in realtà mi considero anche un giocatore grintoso e tenace. La mia interpretazione del basket in fondo è un po’ questa: certamente negli ultimi anni ho aggiunto anche un po’ di esperienza al mio bagaglio tecnico e questo mi consente di essere meno frenetico in campo e un poco più paziente». A Roseto porterà una sorpresa: «Sono fidanzato da 4 anni con Stefania e da un paio di settimane ho portato a casa un cane trovato per strada: si chiama Poldo e sicuramente verrà in Abruzzo con me».
Chiusura dedicata ai tifosi: «Spero di ritrovare quel gran pubblico visto qualche anno fa ad un derby Roseto-Chieti. Ricordo la standing ovation dei rosetani al teatino Sollazzo che aveva giocato una partita incredibile. Quella è una bellissima immagine che ho e che la dice lunga su questo posto. Ho tanta voglia di rivincita, spero di infiammare il PalaMaggetti e di entrare nel cuore dei tifosi. Riporteremo Roseto dov’era».
Marco Rapone
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