Roseto, esame Assigeco per i play off

Al PalaMaggetti in arrivo Piacenza dell’ex Ogide: «In biancazzurro ho vissuto momenti magici»
ROSETO . Arriva l’Assigeco Piacenza domani al PalaMaggetti di Roseto per affrontare gli Sharks, per quella che si preannuncia essere una gara speciale: si affrontano due team partiti entrambi con l’obiettivo della salvezza ed oggi invece in piena lotta play off, e poi anche perché nel loro roster ci sarà Andy Ogide, pivot americano che l’anno scorso regalò agli Sharks una combattutissima salvezza. «Sono entusiasta di tornare a Roseto»,ha detto il pivot dell’Assigeco, «sarà bello rivedere alcuni vecchi amici ma anche partecipare a questo match, perché le due squadre sono in un bel momento e vorranno giocarsi le loro carte per qualificarsi alla post season». I tifosi rosetani non potranno che applaudirlo, ripensando a quel 17 maggio 2018 quando Roseto vinse gara 2 dei playout salvezza in trasferta a Napoli, grazie alla sua prova da 40 punti: «È passato quasi un anno ma sembra ieri: ripensare a quel match mi dà ancora molta gioia. So quanto la gente di Roseto ami la pallacanestro ed io non volevo essere ricordato come quello che aveva allontanato gli Sharks dal basket che conta. I ricordi sono ancora dolci, scesi in campo molto concentrato e fu una bella sensazione alla fine l’aver dimostrato a tutti di essere stato in grado di aiutare la squadra a salvarsi. E dopo il fischio finale, negli spogliatoi fu festa vera». Domani sera alle 18 saranno uno di fronte all’altro Ogide e Sherrod, i due pivot che hanno fatto le fortune del Roseto nell’ultimo triennio. Ogide sorride: «Penso che siamo due giocatori importanti per le nostre squadre, ma anche che abbiamo parecchi compagni in grado di fare la differenza». Piacenza intanto viaggia alla grande: «Siamo una buona squadra, coach Ceccarelli ci tiene sempre concentrati e pronti ed io mi sto trovando bene con lui». E l’Assigeco in effetti è davvero una buona squadra, che non per nulla ha battuto domenica scorsa Forlì: oltre ad Ogide c’è il play/guardia Touré Murry, cannoniere che tira col 51% dal campo, e poi Formenti e Sabatini: il primo è una vera sentenza sugli scarichi dagli angoli, mentre Sabatini, preso a settembre per sostituire il play Bossi rientrato solo da poco dall’infortunio, ha dimostrato di saper fare la differenza. Tutte individualità cui gli Sharks dovranno fare attenzione, cercando di recuperare Pierich: i problemi fisici non sono ancora passati completamente, ma la sensazione è che stringendo i denti il capitano ci sarà.
Marco Rapone
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