Roseto, fermi tutti: ci pensa capitan Fultz

Il regista dei biancazzurri: «Anche senza Smith abbiamo giocato alla grande Adesso pensiamo a Treviso, che è dietro di 2 punti e una partita da recuperare»
ROSETO. Robert Fultz è il capitano di questo Roseto Sharks che tanto fa parlare il mondo del basket italiano, così bravo da uscire indenne dalle due trasferte insidiose di Forlì e Recanati, quest’ultima giocata senza il capocannoniere Adam Smith.
«Un’assenza che poteva essere destabilizzante», racconta Fultz il giorno dopo, «e che invece siamo riusciti a gestire bene. Io e Valerio Amoroso sapevamo di dover fare qualcosa in più in attacco e ci siamo presi qualche responsabilità. Alla fine è stata una vittoria di squadra: eravamo partiti contratti, forse cercando ognuno la giocata giusta per esorcizzare l’assenza di Adam, mettendo a posto la difesa nel secondo tempo; siamo stati bravi a restare sul pezzo quando siamo finiti sotto di 15 punti, ma non potevamo fare diversamente, dovevamo omaggiare quel pubblico da brividi che ci ha fatto giocare come al PalaMaggetti».
Sei vittorie su sette uscite, un grande gioco di squadra in cui tutti sono consci del proprio ruolo: «È l’evidenza che le scelte fatte dal coach quest’estate erano giuste; basti pensare che anche l’ultimo arrivato Sherrod si sta inserendo bene, dandoci quell’apporto che secondo lui serviva», prosegue Fultz, «sappiamo di essere una squadra con talento, ma senza primedonne. Ovviamente abbiamo una scelta principale offensiva come Smith, ma tutti siamo coscienti che possiamo prenderci i tiri giusti, senza forzare inutilmente, facendo girare la palla, approfittando delle spaziature giuste». In questo, la regia di Fultz è diventata di altissimo livello: «Il coach mi ha voluto e io sono qui per Roseto, per lui, per Faragalli, con i quali c’è grande stima. Siamo in grande sintonia sui giochi, e anche il suo modo di gestirci mi piace molto, tende sempre a darci fiducia, anche nei momenti in cui abbiamo dei passaggi a vuoto».
Niente male per un coach esordiente: «In una piazza non facile, ma ci godiamo il momento», aggiunge Fultz. Che poi da bravo capitano pensa già a domenica prossima, quando arriverà Treviso, dietro di 2 punti solo perché ha una gara da recuperare (domani in casa della Virtus Bologna).
«Anzitutto dico ai tifosi che dobbiamo riempire il PalaMaggetti, sarebbe uno spettacolo sfondare il muro dei 3.000 spettatori. Treviso è partita con ben altri obiettivi, ma del resto avranno speso almeno il triplo di noi per fare la squadra» ammicca maliziosamente il play biancazzurro, «noi sappiamo quel che valiamo, col rientro di Smith e Paci torneremo a essere una squadra lunga e proveremo a prenderci i due punti: la spinta del pubblico sarà di grande aiuto». Ma l’obiettivo resta sempre la salvezza. O no? «Lo diciamo per scaramanzia, per questa partita e poi basta», conclude Fultz.
Marco Rapone
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