Roseto, Giordano stringe i denti

Sharks domani contro Orzinuovi, il play in campo nonostante i sedici punti di sutura al sopracciglio
ROSETO. L’ultima vittoria in trasferta contro Montegranaro ha rasserenato i tifosi della Sapori Veri Roseto dopo il doppio passo falso in casa della settimana scorsa. Ed anche la squadra ci dà dentro: l’entusiasmo in realtà non è mai mancato, ma è indubbio che nell’aria ci sia un pizzico di sicurezza in più. Del resto finora le sconfitte non sono mai state giustificate come un passaggio obbligato per imparare, quanto come una nuova esperienza, anche emotiva, capace di infondere una maggior sicurezza utile per gestire al meglio ogni gara. Il momento è ben inquadrato dall’allenatore Germano D’Arcangeli: «Quelle sconfitte ci hanno convito a tornare alle nostre vecchie abitudini: doppia seduta di allenamento tutti i giorni, regola che in realtà ci eravamo dati ad inizio di stagione, perché vogliamo basare il nostro gioco sul senso di appartenenza, dando al gruppo una chiara identità». Il coach degli Sharks si dice inflessibile: «Chi non si allena non gioca, ho dato una regola chiara e precisa e devo dire che sono molto contento che a questa si stanno di nuovo allineando tutti i giocatori: certo, le situazioni da gestire sono tante, ma sappiamo come fare. Qualcuno come Ciribeni, De Fabritiis e Pierich sta risalendo la china, mentre i più giovani stanno sfruttando meglio le esperienze dell’anno scorso. E poi sono contento che riavremo in campo il play Giordano, che non si è fermato nonostante i punti (16, ndc) al sopracciglio». Senza scordare che nei 12 a roster andrà anche l’ala Oliva, che oramai ha ricevuto l’ultimo via libera per tornare ad allenarsi, che potrebbe rivedere il campo almeno per qualche minuto in una delle due trasferte della prossima settimana, quando gli Sharks giocheranno l’infrasettimanale di mercoledì a Ravenna, e poi il turno domenicale del 24 a Piacenza. Nel frattempo gli Sharks si godono le prestazioni dei più giovani: l’azzurrino Abramo Canka, guardia classe 2002, sta girando a 10.9 punti, 4.7 rimbalzi e 1.7 assist per gara; il 19enne play camerunense Aristide Mouaha segna a referto 9.9 punti, 3.1 rimbalzi e 1 assist ad ogni allacciata di scarpe; il lungo Bayehe, 20 anni del Camerun anche lui, scrive ad ogni turno 9.9 punti e 5.7 rimbalzi di media. Significa che quello che veniva considerato un po’ come il “supporter team”, in realtà sta producendo numeri importanti per l’economia della squadra: proprio ciò che serve per prendersi i 2 punti in palio.
Marco Rapone
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